Napoli 2015/2016, atto secondo. Gli uomini di mister Sarri ripartono dalla sconfitta patita a Reggio Emilia: un risultato, come sottolineato dallo stesso allenatore, figlio di un calo psicologico. . Di solito ci alleniamo a ritmi molto più alti, questo da un lato mi ha sorpreso in negativo, dall’altro mi fa ben sperare per il futuro”.
Lavorare ripartendo da capo, o quasi: un modo completamente nuovo di lavorare dal punto fisico, un altro modo di intendere la fase difensiva. Sono queste le prima macro-aree sulle quale il tecnico ha lavorato e sta lavorando, assieme al 4-3-2-1, marchio di fabbrica di Sarri che difficilmente abbandonerà: “sarebbe delittuoso lavorare su un modulo, poi se il campo ci dirà altro va bene, ma non è una valutazione da fare dopo una partita. È una squadra che ha iniziato la preparazione prima, la Sampdoria è molto più avanti di noi e questa può essere una prima difficoltà della partita. Sulla difesa stiamo lavorando, è diventata più ordinata anche se non più efficace”.
Gioca chi sta meglio (David Lopez al posto di un Allan non ancora al meglio) o chi è più adatto alla partita (Mertens o Callejon), l’unico sicuro di un posto è Gonzalo Higuaìn: “Visto il campione che è ha bisogno di giocare pur non essendo al massimo della condizione. Non può fare ancora 90′ al massimo livello, ma spero che ove io glielo chieda possa farlo”. Per un Allan non ancora in forma, c’è un Manolo Gabbiadini che migliora sempre più e si inserisce nel ballottaggio per un posto accanto all’argentino: “Ha sofferto la preparazione”, specifica il mister, “ma ora sta dando segnali di grande crescita”.
“In certe zone di campo siamo attrezzati, in altre meno: a centrocampo non siamo tantissimi, vediamo anche l’evoluzione di Dezi“. Un organico da completare quindi, nella consapevolezza però delle difficoltà nel riuscirci: mancano poche ore alla fine del mercato ed il Napoli è concentrato innanzitutto nel mercato in uscita. Un centrocampo che secondo Sarri non ha bisogno per forza di un incontrista: “Valdifiori a Empoli giocava con Croce che ha caratteristiche molto offensive, è abituato a giocare senza incontrista, è sempre stato un giocatore che ha avuto inizi di stagione altalenanti, se tutti lavorano nella fase difensiva non c’è grande bisogno di incontristi, se salta qualcuno saltiamo tutti, con o senza incontrista”. Un commento infine sui sorteggi di Europa League: “siamo stati fortunati a non aver beccato il Liverpool o squadre così, ma posso dire che pur non essendo un girone blasonato il nostro è un girone di sostanza”.
This post was published on Ago 29, 2015 19:40
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