Attualità

Sanità Tà Tà 2026, il battito culturale che nasce dal quartiere

Sabato 3 gennaio, dalle 18:30, torna al Rione Sanità l’evento Sanità-Tà-Tà giunto alla sua ottava edizione, promosso dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli e organizzata dalla Municipalità 3 insieme a C’MoN Produzioni, con la direzione artistica di Massimiliano Jovine. “È stato un Natale davvero speciale per Napoli” racconta l’assessora Teresa Armato, “con oltre 100 concerti, spettacoli, incontri e itinerari guidati in tutti i quartieri, la città ha accolto centinaia di migliaia di turisti, senza mai fermarsi. Ora arriva la festa più attesa per iniziare l’anno: Sanità-tà-tà, una tradizione che unisce commercianti, associazioni e cittadini, raccontando l’identità di Napoli con musica, street food e aperture straordinarie dei siti culturali”.

Il quartiere si trasforma in un grande palco a cielo aperto: oltre alla piazza principale, ci saranno musica dal vivo e dj set in diversi angoli del quartiere, tra cui via Fuori Porta San Gennaro, Piazzetta Crociferi, via Vergini, via Cristallini, via Misericordiella e via Sanità Gradoni. Inoltre, sarà possibile visitare alcune delle principali attrazioni turistico-culturali su prenotazione: l’Acquedotto Augusteo del Serino, le Catacombe di San Gaudioso, la Basilica di Santa Maria della Sanità, il Jago Museum e la SMMAVE Misericordiella. Sul palco della piazza Sanità si esibiranno numerosi artisti a titolo gratuito per la festa del quartiere: Gianni Simioli, Mauro Nardi, Ida Rendano, Maurizio Capone, Nicola Caso, Emiliana Cantone, Marsica, Mr Hyde, Ivan Granatino, Vesuviano, Jelecrois, Jhosef, Radice, Andrea Heros, Gaié, Angelo DT1, Chiodo Fisso, Zerofiltro, Cristina Manzo, Mattewh, Noyezno, Stefania Lay, Addolorata, Lina Maddaloni, Daniele Sorrentino, Marco Calone e Erry Mariano. Media partner dell’evento è Radio Marte, con il suo team sul palco e nel backstage: Leonardo Criscuolo, Arianna Petillo, Mary Boccia, Roberta Minervino, Antonio Monticelli e Davide Scafa. Per orientare cittadini e turisti tra eventi e luoghi da visitare, sarà attiva una minicar elettrica con tutor turistici, in servizio dalle 10:00 alle 19:00, che girerà tra le vie del centro storico e supporta gli infopoint situati al Molo Beverello, in via Morghen, in Piazza del Gesù e in Piazza del Plebiscito (angolo via Cesario Console).

La Sanità non è solo un quartiere, piuttosto lo si può considerare un cuore che batte prepotentemente e quotidianamente verso la legalità e cultura contro tutti gli stereotipi che l’hanno “marchiato” per anni. Ed è proprio da quel battito che nasce Sanità Tà Tà, un evento che, già dal nome, cattura l’attenzione, suonando quasi come un tamburo, un cuore che va a tempo e dietro cui c’è un messaggio serio: qui c’è vita, movimento, energia. Sanità Tà Tà è molto più di una manifestazione: è un crocevia di persone, storie, musica, arte e voglia di riscatto, serve a raccontare la Sanità per quello che è realmente, non secondo le immagini stereotipate di chi la osserva da lontano. Non è un problema, ma una risorsa, non un luogo da evitare, ma uno da attraversare, conoscere e vivere. Il messaggio è chiaro: riprendersi la propria identità, dimostrare che la cultura può nascere ovunque, soprattutto dove nessuno se l’aspetta, mostrare che i giovani non sono “a rischio”, ma pieni di idee, che le strade non sono solo sfondi di cronaca nera, ma veri e propri palcoscenici di creatività quotidiana. Durante Sanità Tà Tà, il quartiere dice semplicemente: “Guardami bene. Sono complesso, sono vivo, sono qui.” Un messaggio che va oltre Napoli, e che potrebbe riguardare tutte le città frettolosamente giudicate.

In fondo, Sanità Tà Tà è un invito a smettere di ascoltare solo i pregiudizi e cominciare a sentire il vero ritmo di un luogo. Tà Tà è il suono di un cuore che non ha nessuna intenzione di fermarsi.

This post was published on Gen 2, 2026 10:00

Fabio Iuorio

Osservatore del sociale a 360°, amo scrivere e guardare Oltre. Ho amato il ruolo di giornalista fin da bambino, mi piace poter approfondire temi a sfondo sociale spesso ignorati dalla società moderna. Che dire, sono un eterno sognatore di un mondo come quello descritto da John Lennon in Imagine, un mondo dove non esistono discriminazioni e guerre, nulla per cui uccidere o morire.

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