È praticamente vuoto l’ufficio postale centrale di Napoli, in piazza Matteotti, dove stamattina è scattata la richiesta del reddito di cittadinanza. Dall’orario di apertura pochissime persone hanno consegnato il modulo e non c’è alcuna coda. I dirigenti dell’ufficio postale centrale spiegano che in vista del via delle richieste di reddito, oggi era stato modificato il turno, aumentando il numero impiegati agli sportelli per rispondere alle richieste dei cittadini. Pochissimi cittadini si stanno recando per il reddito anche negli altri uffici postali napoletani, dal Vomero a Fuorigrotta.
“Credo che tra la gente – dice una giovane mamma – ci sia poca informazione su chi può ottenere il reddito. Diverse persone mamme come me ad esempio non sanno che possono accedere alla misura perché credono che avendo un bimbo piccolo sarebbero costrette a rifiutare la proposta di lavoro e invece non sanno che con un bimbo piccolo, sotto i 3 anni, non hanno l’obbligo di lavorare e possono comunque prendere il reddito“. Ma accanto alla scarsa informazione, si affianca la convinzione che chi lavora a nero non richiede il reddito per paura dei controlli e delle eventuali sanzioni. “Nella nostra città come in provincia c’è tanta gente che lavora a nero – afferma un uomo in attesa di presentare la domanda – e queste persone da’ una parte se chiamate a lavorare a seguito dell’ottenimento del reddito di cittadinanza non potrebbero accettare e dall’altro c’è la paura di subire i controlli che farebbero perdere il reddito di cittadinanza e farebbero venire alla luce situazioni economiche non dichiarate al fisco“.
This post was published on Mar 6, 2019 13:14
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…
Un mito dell’amore romantico viene smontato, analizzato e restituito nella sua forma più cruda, un…
Dal 25 al 29 marzo a Napoli il monologo di e con Davide Enia, premiato…
Dal 24 marzo al 24 aprile 2026 allo Spazio Exclusive Tecnologies di Luca Pasquarella un…
Il 2026 è un anno storico per la radiofonia: molte emittenti festeggiano il loro 50°…
C’è un filo invisibile che tiene insieme Napoli da secoli e non è fatto di…