Domenica 6 settembre 2026, alle ore 20.00, presso l’Istituto Immacolata Concezione di N.S. di Lourdes a Roma, farà tappa il Tour Italiano 2026 della Gwanhyeon Maengin – Orchestra di Musica Tradizionale Coreana dei Musicisti Non Vedenti, con l’evento “Re Sejong incontra il Rinascimento”.
Un appuntamento di particolare valore artistico, culturale e sociale, che porterà nella Capitale una tradizione musicale dalle origini antichissime, legata alla storia della Corea e alla figura di Re Sejong il Grande.
Il termine Gwanhyeon Maengin indica i musicisti non vedenti che, già circa seicento anni fa, durante la dinastia Joseon, prestavano servizio presso la corte reale coreana. Questi musicisti, selezionati per le loro capacità artistiche, eseguivano musica strumentale in occasione di cerimonie, banchetti ed eventi ufficiali, ricoprendo un ruolo riconosciuto all’interno della società dell’epoca.
Questa straordinaria tradizione, scomparsa con l’avvento dell’era moderna, è stata recuperata nel 2011 grazie al sostegno del Ministero della Cultura della Repubblica di Corea e all’attività del Centro Siloam per le persone non vedenti. È nata così l’attuale Orchestra di Musica Tradizionale Coreana dei Musicisti Non Vedenti, impegnata a preservare e reinterpretare un patrimonio musicale secolare e, contemporaneamente, a promuovere l’inclusione e la piena valorizzazione professionale degli artisti con disabilità visiva.
L’ensemble, protagonista negli anni di numerose esibizioni anche internazionali, propone al pubblico le sonorità caratteristiche degli strumenti della tradizione coreana, offrendo un’esperienza musicale capace di coniugare memoria storica e sensibilità contemporanea.
A guidare artisticamente la formazione è Kim Hyo-young, interprete del saenghwang e musicista di riconosciuto prestigio, impegnata nella ricerca e nella valorizzazione degli strumenti e del repertorio tradizionale coreano.
Il titolo del progetto, “Re Sejong incontra il Rinascimento”, racchiude il senso dell’intero Tour Italiano: creare attraverso la musica un ponte ideale tra Corea e Italia, tra due civiltà dalla straordinaria ricchezza culturale, facendo dell’arte un linguaggio universale di incontro, conoscenza e inclusione.
Il concerto romano rappresenterà quindi non soltanto uno spettacolo musicale, ma anche un momento di dialogo interculturale e di sensibilizzazione sul rapporto tra arte e disabilità, mostrando come il talento e la professionalità possano trasformare la musica in uno straordinario strumento di partecipazione e condivisione.
Direttore Artistico: Maestro Eduardo Caiazza
Coordinatori del progetto: Prof. Massimo Trotta, Prof. Kichul Lee
Coordinatrice evento: Prof.ssa Angela Chiofalo
Domenica 6 settembre 2026 – ore 20.00
Istituto Immacolata Concezione di N.S. di Lourdes – Roma
Un viaggio nella Corea di ieri e di oggi, nel segno della musica, dell’inclusione e dell’incontro tra culture.
This post was published on Ago 31, 2026 12:26
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