di Fabio Iuorio
C’è qualcosa di particolarmente vigliacco nel colpire una scuola. Non solo perché è un edificio pubblico o perché i danni li pagheremo tutti, ma perché una scuola è un luogo che appartiene ai bambini, e chi la devasta sa esattamente cosa sta facendo.
È successo stanotte al V Circolo Didattico Maria Montessori di viale dei Gemelli a Giugliano. A scoprire lo scempio è stato il custode del plesso, arrivato al mattino a fare i conti con quello che ignoti avevano lasciato dietro di sé, un disastro che racconta non solo inciviltà ma un disprezzo consapevole per tutto ciò che quella scuola rappresenta: armadietti scassinati, le tempere rubate e poi usate per imbrattare pareti, banchi e pavimenti, colori destinati alla creatività dei bambini trasformati in strumenti di sfregio, cassette del primo soccorso svuotate, materiale sanitario disperso. Al primo piano lo scempio è continuato senza sosta: acqua rovesciata sui banchi, tre computer rubati, agrumi schiacciati sulle scale e nei corridoi come in un gesto di deliberata umiliazione, registri dei docenti imbrattati con disegni osceni e frasi volgari.
C’è però un dettaglio che colpisce più di tutti gli altri, e che vale la pena sottolineare: tra le aule devastate è stato ritrovato un pallone, non appartenente alla scuola, un oggetto che lascia ipotizzare come i responsabili, probabilmente giovani, si siano mossi indisturbati tra i corridoi, arrivando persino a giocare in mezzo allo sfacelo che stavano creando. Un’immagine che fa quasi più male degli stessi danni materiali.
A rendere tutto più amaro è la scoperta che l’impianto di allarme del plesso non funziona dal 2009, e che non esiste alcun sistema di videosorveglianza. Sedici anni senza protezioni adeguate, in un edificio che ogni giorno accoglie centinaia di bambini. Una negligenza che ha reso possibile tutto questo, e su cui qualcuno dovrebbe rispondere.
La dirigente Sabrina Zinno ha constatato i danni insieme all’assessora all’Istruzione Caterina Pennacchio, mentre l’assessore alla Cultura Marco Sepe ha coordinato gli interventi richiedendo l’intervento della Polizia di Stato. Le lezioni sono state sospese per consentire la sanificazione dei locali, dopo aver sporto denuncia ai Carabinieri di Giugliano.
Resta l’amarezza di una comunità che alla scuola aveva affidato i propri figli e il proprio futuro, e che stamattina si è ritrovata a fare i conti con qualcosa di difficile da spiegare, soprattutto ai bambini.














