Manca solo l’ufficialità, ma le prossime due partite saranno le ultime dell’avventura di Rafa Benitez sulla panchina del Napoli. Un’avventura durata due stagioni e che ha portato gli azzurri a vincere una coppa Italia e una Supercoppa Italiana, conquistando un terzo posto la scorsa stagione, resasi famosa anche per l’eliminazione record con 12 punti dal girone di Champions League, e quella corsa in Europa League quest’anno, frenata solo nella maledetta notte di Kiev. Un’avventura che, comunque, il tecnico spagnolo e la squadra, proveranno a concludere con almeno la qualificazione alla prossima Champions. Il modo migliore per rendere meno amaro l’addio. suo e di quasi tutto lo staff. Da Bigon a Xabi Valero, passando per tutti gli altri. Una smobilitazione generale.
Sul futuro della panchina partenopea, resta sempre in pole position Sinisa Mihajlovic, l’attuale tecnico della Sampdoria è il favorito per raccogliere l’eredità di Benitez. Con lui, già si parla di due attuali giocatori blucerchiati, ovvero Obiang e Soriano, per dare maggiore qualità al centrocampo del Napoli. Tra i primi compiti del nuovo tecnico, però, più che il mercato in entrata, dove Pepe Reina resta sempre obiettivo numero uno, ci sarà quello di convincere i big a non andare via. Su tutti Gonzalo Higuain. Per quanto riguarda, invece, Rafa, si guarderà intorno, forse lo sta già facendo. Se non altro star ascoltando le sirene che, soprattutto dall’Inghilterra e dalla Spagna richiamano il suo nome. Liverpool, Manchester City e West Ham oltremanica ci hanno provato, ma l’ultima tentazione si chiama Real Madrid. La squadra più forte del mondo. La squadra della sua città. La squadra che, lo ha visto muovere i primi passi come giocatore prima e allenatore poi, nelle giovanili dei Blancos.
Se alleni il Real Madrid un secondo posto è un fallimento. Tale da far dimenticare tutto ciò che di buono hai fatto. Anche se, solo un anno fa, hai regalato la ‘decima’ coppa dalle grandi orecchie. La riconoscenza nel calcio, si sa, lascia il tempo che trova. Lo sta imparando a sue spese Carlo Ancelotti, ormai prossimo al divorzio dalla Casa Blanca. E allora Perez si è guardato intorno. Si è chiesto quale allenatore abbia un profilo internazionale, un numero di trofei vinti, un carisma tali da provare a riprendersi ciò che al Real dovrebbe essere normalità. Strano a dirsi che un tecnico che a Napoli non trovi i riscontri positivi di tutto l’ambiente, sia ambito, a sua volta, dal club più forte della storia del calcio. Misteri di uno sport che non smette mai di stupire.
This post was published on Mag 20, 2015 18:22
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