E dopo le rose fiorite di nomi, arriva la scelta del già prospettato asse Pd-Pdl-Sc: convergenza, dopo condivisioni, sul nome di Franco Marini, la carta segreta della giornata. E non saranno contenti i sostenitori di centrosinistra, a sensazione tanti, che vedevano Rodotà come un ottimo candidato alla Presidenza.
E Renzi già si tira fuori, dichiarando alle Invasioni barbariche il suo disappunto per la scelta del partito:«Rodotà sarebbe meglio» tuona il rottamatore. Berlusconi contento con una laconica frase di chiusura «Per noi non è una sconfitta» che la dice bene e lunga sulla piacevolezza della candidatura dell’ex sindacalista. Per Andrea Olivero di Scelta Civica è un «uomo che conosce le sofferenze dei lavoratori».
Qualche mugugno nei quadri di partito della convergenza c’è stato, spifferi e dichiarazioni per tutto il web, da una parte e dell’altra. La Lega per adesso va da sola, come sembra, su Manuela Del Lago, ma potrebbe ripensarci.
Uno dei dadi è stato tratto, partita aperta ma non troppo, chissà… di nuovo buon Quirinale a tutti.
Giancarlo Manzi
This post was published on Apr 17, 2013 22:12
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