Attualità

Quattro zampe per l’inclusione: a Marano nasce il progetto che unisce i ragazzi autistici ai cani del canile

A Marano di Napoli un protocollo d’intesa tra l’APS “Tutela la Salute” e il Canile Re.ca.no di Giugliano in Campania apre la strada a un percorso innovativo: la dog therapy per ragazzi con disturbi dello spettro autistico, con l’obiettivo parallelo di promuovere l’adozione dei cani ospitati nella struttura.

di Fabio Iuorio 

Un accordo firmato, una data di partenza (giugno 2026) e un’idea semplice quanto potente: mettere insieme chi ha bisogno di essere accolto e chi aspetta, da dentro una gabbia, che qualcuno lo veda. L’APS “Tutela la Salute”, presieduta da Diego Mancini, e il Canile Re.ca.no di Giugliano in Campania hanno siglato un Protocollo d’Intesa per avviare un percorso di Attività Assistite con Animali dedicato a ragazzi con spettro autistico e per dare al tempo stesso una seconda chance ai cani che popolano la struttura giuglianese.
Il progetto si chiama “4 Zampe per l’Inclusione” e parte da un dato che fa riflettere: in Campania sono oltre 12.000 i cani ospitati nei canili sanitari e rifugi autorizzati, più di 3.000 solo nella Città Metropolitana di Napoli. Animali che aspettano da anni, con costi a carico dei Comuni che superano i tre euro al giorno a cane. Numeri pesanti, dietro cui ci sono storie e occhi che aspettano.
Il meccanismo del protocollo è chiaro: i ragazzi seguiti dall’APS parteciperanno a incontri periodici con i cani del Re.ca.no, condotti da personale qualificato. Da un lato, l’obiettivo terapeutico: migliorare comunicazione, gestione delle emozioni, socializzazione, senso di responsabilità. Le Attività Assistite con animali sono riconosciute dal Ministero della Salute come strumento efficace per i disturbi del neurosviluppo e non è una novità scientifica, ma è ancora raro vederla applicata con questa coerenza sul territorio campano. Dall’altro lato, un ruolo inaspettato per i ragazzi stessi: diventare “ambasciatori d’adozione”. Attraverso foto, video e open day, aiuteranno le famiglie a scegliere un’adozione consapevole. Un cane adottato, dicono dal canile, è un cane salvato due volte.
Diego Mancini, presidente dell’APS, spiega senza giri di parole cosa ha spinto l’associazione a firmare: “Abbiamo firmato questo protocollo perché crediamo che l’inclusione passi anche da qui: dare ai nostri ragazzi la possibilità di sentirsi utili e amati, e dare ai cani del Canile Re.ca.no una seconda chance. Per noi di Tutela la Salute è fondamentale che l’associazione, pur senza entrate e senza dipendenti, possa generare valore reale sul territorio. Ringrazio il Canile Re.ca.no per la fiducia e i volontari che ogni giorno rendono possibile questo sogno”.
Dal canile risponde Fortuna Coppola, che della struttura è proprietaria: “Questa nuova esperienza insegnerà a guardare oltre le differenze e a dare valore alle piccole cose, mostrandoci l’importanza dell’inclusione, del rispetto e dell’aiuto reciproco. Sono felice e orgogliosa di far parte di questo progetto: sarà un’esperienza di profonda crescita, sia dal punto di vista umano che personale, che lascerà a tutti noi ricordi ed emozioni da portare sempre nel cuore”.
Il progetto partirà a giugno 2026 presso la sede del Canile Re.ca.no, in collaborazione con gli educatori dell’APS e nel rispetto delle linee guida ministeriali. Per informazioni sulle adozioni e sulle attività: Canile Re.ca.no, Giugliano in Campania

tel. 08119020504

email info@canilerecano.it.

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