Riascoltare oggi quelle parole mette i brividi. Era il 28 novembre 2014 quando Maurizio Crozza, durante la puntata n° 9 del suo show (clicca qui per guardare il video integrale) Crozza nel Paese delle Meraviglie, nei panni di Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, annunciava la morte di Pino Daniele. Una macabra coincidenza che oggi, alla luce della morte del cantante, avvenuta appena pochi mesi dopo, il 5 gennaio 2015, ha il sapore di una inquietante profezia.
Il 28 novembre 2014, più o meno a metà del suo show (minuto 35 circa), Crozza entra in scena nei panni del presidente Ferrero. Alla domanda del complice che gli fa da spalla, che finge di intervistarlo, sull’esito della recente partita tra Sampdoria e Napoli, Crozza-Ferrero saluta i napoletani, parlando di Napoli come della città “cantata da un grande cantautore, purtroppo scomparso prematuramente, che ha lasciato un vuoto incolmabile: Daniele Pino”.
Così lo showman ironizzava sulla morte di Pino Daniele, assolutamente all’oscuro, a meno di non attribuirgli reali poteri di chiaroveggenza, di ciò che sarebbe successo di lì a qualche mese: la reale, tragica morte prematura del cantante, avvenuta per insufficienza cardiaca.
Riascoltare oggi questa gag mette i brividi: soprattutto a risentire la voce dell’intervistatore di Crozza, che continua a ripetere, come a voler rassicurare il pubblico presente in sala e quello a casa: “Pino Daniele non è morto, Pino Daniele non è morto”. Chi mai avrebbe potuto immaginare che quella innocente, spassosa gag avrebbe potuto trasformarsi, a distanza di poche settimane, in una profezia tristemente avveratasi?
This post was published on Gen 19, 2015 17:04
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