A Palazzo Arlotta la prima edizione del concorso promosso dall’Associazione Culturale Amici di Piazza Giambattista Vico: menzione speciale alla scrittrice Adelina Mauro, decimo premio in carriera per Antonello Iovane. Già aperto il cantiere per la seconda edizione
Napoli si conferma crocevia di idee e cultura. Nella suggestiva cornice di Palazzo Arlotta, sede dell’Istituto di Cultura Meridionale, si è celebrata la serata finale della prima edizione del Premio Letterario Internazionale “Amici di Giambattista Vico”, iniziativa promossa dall’Associazione Culturale Amici di Piazza Giambattista Vico. Un esordio che ha superato ogni aspettativa, richiamando saggisti, poeti, giornalisti e accademici da tutta Italia e dall’estero.
Il dato più significativo della prima edizione è quello della partecipazione: 170 opere giunte alla segreteria del premio, a testimonianza della forte attrattiva esercitata dal concorso fin dalle sue prime battute. «Con questa edizione d’esordio abbiamo dato la dimostrazione tangibile di quanto la parola scritta e la circolazione delle idee conservino intatta la loro forza vitale» ha dichiarato Carmine Serena, presidente del sodalizio promotore.
La conduzione è stata affidata al tandem composto da Daniela Merola, presidente del Premio, e dal direttore artistico Elio Sabia. Sul palco si sono alternati anche il giornalista Rosario Lavorgna e l’avvocato Gennaro Famiglietti, presidente dell’Istituto di Cultura Meridionale e padrone di casa.
Il comitato ha assegnato i prestigiosi Premi d’Onore di Cultura a figure di rilievo del giornalismo e dell’impegno sociale. I riconoscimenti sono andati a: Aldo Putignano, Claudio Ciccarone, Annella Prisco, Luca Lupoli, Lello Lucignano, Nino Daniele, Patrizia Russo, Vittoria Caso e all’avvocato Antonio Soviero, alla guida dell’Associazione Culturale Ipazia di Visciano.
Proprio Soviero, nel ritirare il riconoscimento, ha acceso i riflettori sulle difficoltà del fare cultura lontano dai grandi centri: «Promuovere la cultura in provincia rappresenta una sfida da rinnovare ogni giorno. Napoli, in questo senso, resta un punto di riferimento immenso: una platea d’eccezione conquistata a prezzo di notevoli sacrifici».
Tra i momenti più intensi della serata la consegna della Menzione Speciale della Presidente di Giuria alla scrittrice Adelina Mauro, premiata per il racconto “Sospesa”. «Avvertire il mio nome in un consesso così autorevole mi ha tolto il fiato, è stata una gioia quasi indescrivibile» ha commentato l’autrice.
Applausi anche per la menzione di merito conferita al romanzo “Aspettando lei” di Antonello Iovane: per l’opera si tratta del decimo riconoscimento ottenuto nei principali concorsi nazionali. «Questo volume continua a stupire persino me per la continuità dei consensi» ha dichiarato lo scrittore.
Il congedo finale è spettato al direttore artistico Elio Sabia, che ha annunciato l’apertura immediata del cantiere per la seconda edizione del premio, forte di un’eredità solida e della volontà di consolidare nel tempo la memoria e l’attualità filosofica di Giambattista Vico.
This post was published on Giu 1, 2026 15:33
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