In tre, a Pozzuoli (Napoli), sono stati arrestati dai carabinieri e sono accusati di estorsione, tentata estorsione in concorso, detenzione e porto illegale di armi con le aggravanti delle finalità mafiose.
Le attività investigative hanno messo in luce alcuni episodi estorsivi messi in atto, tra il mese di settembre ed il mese di dicembre 2017, da un gruppo di soggetti facenti capo a Carlo Avallone, detto “il fantasma”, il quale, forte dell’assenza dal territorio dei capi storici del clan Longobardi, avrebbe posto in essere numerosi raid armati ed esplosione di colpi d’arma da fuoco (oltre 10 in soli tre mesi) nei confronti delle attività commerciali.
Alla ricostruzione dei vari episodi hanno concorso le attività di intercettazione con i riscontri delle testimonianze rese dalle vittime. Un ruolo decisivo è stato il ritrovamento della cd “contabilità” contenuta all’interno di una sorta di agenda nel cui interno erano indicati, con termini anche criptici, i commercianti da taglieggiare e le somme da pagare: tale agenda è stata rinvenuta all’interno del locale dove Avallone si nascondeva per evitare l’esecuzione di altra misura cautelare. (ANSA).
This post was published on Lug 20, 2021 11:02
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