Categories: Cronaca

Porto Casamicciola, avanti con il progetto di dragaggio

Al via il progetto di dragaggio del Porto di Casamicciola Terme, rimasto parzialmente interdetto alle imbarcazioni, dopo la valanga di fango del 26 novembre.

Avanti con il progetto di dragaggio del Porto di Casamicciola Terme, rimasto parzialmente interdetto alle imbarcazioni, dopo che la valanga di fango del 26 novembre scorso ne ha alterato i fondali. Venerdì, nel corso di una riunione tecnica di aggiornamento fra tutti i soggetti coinvolti nell’intervento, si è preso atto degli esiti positivi sia della caratterizzazione dei fondali dello scalo ischitano, realizzati dai laboratori di analisi di Livorno, che di quelli del sito al largo della costa dove saranno trasportati i sedimenti.

Nel corso della riunione è stato accertato che le eventuali attività di bonifica del porto dagli ordigni bellici saranno oggetto di una verifica tecnica nei prossimi giorni. La società di progettazione ha comunque confermato i tempi per la presentazione del progetto dell’intervento di dragaggio del Porto rispettando il cronoprogramma previsto dall’ordinanza numero 8 del 25 febbraio del 2023 che prevede il completamento dei lavori di dragaggio prima dell’inizio dell’estate.

Nei prossimi giorni, sempre secondo quanto condiviso durante la riunione, sarà avviata dal Responsabile Unico del Procedimento (Rup) la procedura per la scelta dell’operatore economico che dovrà realizzare i lavori di dragaggio e trasporto dei sedimenti. “Voglio ringraziare coloro che hanno contribuito a realizzare tutte le attività fino ad oggi espletate per un obiettivo molto sfidante – ha commentato il commissario Legnini – Sono fiducio che con l’impegno di tutti potremo conseguire un obiettivo molto importante anche per dare un segnale di fiducia sulla ripresa e il rilancio delle attività a Casamicciola”.

This post was published on Mag 1, 2023 10:00

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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