Come si lavorava la pelle a Pompei? Il processo di concia, una delle tante attività artigianali praticate a Pompei, sarà reso chiaro e comprensibile ai visitatori attraverso il riallestimento della più grande conceria finora nota dell’antica città. I locali dell’impianto adibiti alla lavorazione saranno oggetto di interventi di restauro e valorizzazione, grazie alla collaborazione tra il Parco archeologico e l’Unione Nazionale Industria Conciaria (UNIC), che ne ha sponsorizzato il progetto.
Messo in luce a fine ‘800 e situato nella Regio I degli scavi (Insula 5), l’impianto conciario, si legge in una nota, fu identificato come tale sulla base delle testimonianze epigrafiche, degli utensili rinvenuti nel corso dello scavo, oltre che dagli apprestamenti produttivi, molto simili a quelli in uso nelle concerie medioevali e moderne. Il progetto sarà realizzato nel corso del 2019, al termine dell’intervento di messa in sicurezza che interesserà le Regiones I-II e III, previsto dal Grande Progetto Pompei.
This post was published on Giu 15, 2018 19:53
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