Ancora uno scandalo che vede protagonista la pratica dei passaporti falsi nel calcio. Dietro compenso di denaro hanno consentito a circa 300 cittadini brasiliani, tra cui calciatori militanti nelle massime divisioni dei campionati italiano (Serie A), francese e portoghese, di ottenere la cittadinanza italiana in virtù dello ius sanguinis, senza però avere i requisiti previsti dalla legge e aggirando i vincoli di tesseramento. I Carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato il responsabile dell’ufficio di Stato civile di un Comune del Napoletano e il titolare di un’agenzia di pratiche amministrative.
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di corruzione, falsità ideologica e materiale commessa da Pubblico Ufficiale in atti pubblici e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I giocatori brasiliani coinvolti militano anche nelle massime divisioni professionistiche dei campionati francese e portoghese.
Tra i calciatori che avrebbero beneficiato di queste pratiche, anche il centrocampista del Palermo Bruno Henrique Corsini e Boschilia del Monaco.
This post was published on Apr 7, 2017 11:39
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