Fiamme visibili nella serata di domenica e una nube scura che si è alzata sopra i terreni. I residenti: “Siamo costretti a chiudere tutto in casa nonostante il caldo”
Un nuovo rogo torna a preoccupare i residenti di Parete: nella serata di domenica 23 agosto, intorno alle 20:45, un incendio è stato segnalato nelle campagne situate a ridosso del centro abitato.
Dalle immagini scattate nella zona si distinguono le fiamme che avanzano tra i terreni e una pesante colonna di fumo che si disperde nell’aria. A rendere ancora più pesante la situazione, secondo le segnalazioni dei residenti, è il forte odore sprigionato dalla combustione, un puzzo acre, descritto come simile a quello della gomma e della plastica bruciata, che in poco tempo avrebbe raggiunto le abitazioni.
Il problema non riguarda soltanto il fastidio provocato dal fumo: quando a prendere fuoco sono materiali plastici o altri rifiuti, infatti, la combustione può produrre emissioni nocive e trasformare un incendio in un problema che riguarda direttamente l’ambiente e la qualità dell’aria. I Carabinieri hanno già evidenziato in altri interventi legati alla combustione di materiali plastici la particolare pericolosità dei fumi prodotti da questi roghi.
A Parete, peraltro, non si tratta di una situazione completamente nuova. Soltanto pochi giorni fa, nella zona del cimitero comunale, un incendio aveva interessato un deposito di tubi in polietilene destinati all’utilizzo agricolo, provocando una grande quantità di fumo e richiedendo l’intervento dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
E anche nel mese di luglio erano stati segnalati altri roghi nelle campagne e nell’area artigianale di Parete, con materiale plastico finito tra le fiamme. Un fenomeno che continua quindi a ripresentarsi e che alimenta la preoccupazione di chi vive nelle zone interessate.
Questa volta, a rendere ancora più pesante la serata, ci sono le temperature elevate: tenere le finestre chiuse durante una notte d’estate non è una scelta semplice, soprattutto quando nelle abitazioni il caldo è già difficile da sopportare. Ma davanti all’odore acre del fumo molti residenti hanno preferito non rischiare e hanno dovuto rinunciare ad arieggiare le proprie case.
Resta da capire cosa stesse bruciando esattamente e, soprattutto, quale sia l’origine dell’incendio, e al momento non ci sono elementi sufficienti per stabilire se si sia trattato di un rogo accidentale o provocato volontariamente.
Quello che rimane, però, è un’immagine ormai fin troppo familiare per diverse aree della Campania: terreni agricoli trasformati in punti dove possono accumularsi materiali abbandonati, cumuli che diventano facilmente combustibile e fumo che finisce nell’aria respirata dalle persone.
La questione dei roghi nelle campagne non può essere liquidata ogni volta come una semplice bravata o come il gesto irresponsabile di qualcuno, dietro ogni incendio ci sono conseguenze che ricadono sul territorio e su chi lo abita.
A Parete, ancora una volta, la serata è stata accompagnata dalle fiamme e dal fumo. E mentre il fuoco brucia nelle campagne, chi vive poco distante si ritrova davanti alla solita domanda: quanto ancora dovrà essere normale chiudersi in casa per non respirare ciò che viene bruciato a pochi passi dalle abitazioni?
This post was published on Ago 24, 2026 8:24
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