Gennaro Giglio, papà del piccolo Antonio, volato giù dal settimo piano del palazzo nel Parco Verde dove morì anche Fortuna Loffredo, parla e accusa. “Mi hanno minacciato di morte, per questo solo ora riesco a trovare la forza per chiedere giustizia per mio figlio. Voglio che venga fatta giustizia sulla morte di Antonio, abbiamo il diritto di sapere la verità, ora capisco perché all’epoca i familiari della mia ex compagna picchiarono me e i miei fratelli”.
Giglio è anche il papà delle tre bambine che sarebbero state abusate da Raimondo Caputo, convivente di Marianna Fabozzi, madre di Antonio, arrestata proprio per aver violato i domiciliari per complicità con l’uomo. Dopo tre anni, quindi, la famiglia del piccolo Antonio si costituisce parte civile nel procedimento ancora in corso presso il Tribunale di Napoli. I familiari, difesi dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, si ritengono parte offesa e chiedono con forza di accertare le cause reali della morte del loro bambino che avvenne nell’aprile del 2013. Le indagini, intanto, potrebbero essere trasferite alla sezione della procura di Napoli che si occupa dei reati sessuali.
This post was published on Mag 5, 2016 11:20
La giornata di Premier League ha regalato colpi di scena pesanti sia in ottica Champions,…
Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati si chiude con la vittoria del…
Ogni mercoledì e sabato, per ripercorrere un capitolo alla volta la storia azzurra raccontata dal…
Mercoledì 25 Marzo ore 11.30 Chiesa di San Pietro Martire - piazza Ruggiero Bonghi, Napoli…
Partecipazione in crescita rispetto alle ultime consultazioni regionali: a Napoli ha votato il 38,38% degli…
Le vittime, entrambe di nazionalità ucraina, sono state travolte da una Mercedes nella serata di…