Attualità

Paolo Mendico: vittima di bullismo e dell’indifferenza

Paolo Mendico: vittima di bullismo e dell' indifferenza
Paolo Mendico si è tolto la vita a soli quattordici anni, perché non ha più retto il peso del bullismo di cui era vittima e la preside dell’ istituto che frequentava è stata condannata ad una sospensione dal lavoro di soli tre giorni.
Ciò indigna,ma fa anche riflettere.
Abbiamo bisogno di una scuola attenta alle esigenze e  alle richieste dei ragazzi.
Abbiamo bisogno di una scuola che i ragazzi che ascolti.
Che non sottovaluti il bullismo dicendo sia un gioco da ragazzi, perché non lo è.
Il bullismo è un fenomeno che miete vittime, perciò merita di essere denunciato e condannato.
Con il silenzio non si fa altro che rendersi complici di qualcosa che porta i ragazzi a strapparsi alla vita troppo presto.
Tutto ciò è inammissibile.
Paolo Mendico non è stato soltanto vittima di bullismo.
È stato anche vittima della nostra indifferenza.
O meglio, dell’ indifferenza di una scuola che ha preferito tacere invece di prendersi le proprie responsabilità ed evitare che un ragazzo finisse nel baratro.
Si, perché è questa la verità.
Se fosse stato ascoltato e preso in considerazione,Paolo oggi sarebbe ancora vivo.
Evitare che ad altri ragazzi sia riservato lo stesso destino di Paolo è possibile dando vita ad una scuola che dia ai ragazzi un motivo per vivere e non per morire.
Facciamolo, prima che sia troppo tardi.

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