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Paolo Cresta porta in scena “Smith e Wesson” di Alessandro Baricco, al Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli

Una coinvolgente storia di coraggio e di ribellione, in cui le vite di Smith e Wesson s’intrecciano con quella di Rachel, giovane giornalista pronta a tutto.

 È un testo teatrale geniale, fulminante, divertente e commovente Smith e Wesson di Alessandro Baricco, con Paolo Cresta, che firma anche la regia, Andrea de Rosa, Marianita Carfora, in scena da venerdì 8 novembre 2024 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 10) negli spazi de Il Pozzo e il Pendolo Teatro di Napoli.

Smith & Wesson è una storia di sfide, sogni impossibili, coraggio e rimpianto, in cui due uomini forse arresi, perdenti, ai margini, con la voglia di rifiutare o di fuggire da un mondo che non gli piace, trovano riscatto in una giovane giornalista e nella forza dei suoi sogni.

Wesson è un pescatore di persone che si buttano nelle cascate del Niagara e annegano. Smith è un meteorologo che vuole raccogliere i dati meteo degli ultimi 77 anni per poter fare previsioni. Rachel è una giovane giornalista che vuole trovare il modo di diventare famosa. L’idea c’è, ha solo bisogno che qualcuno la aiuti a realizzarla.

Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere.

Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura.

Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902, nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green. Sarà veramente lei a raccontarla quella storia?

L’opera gira per tutto il tempo intorno al tema dell’esistenzialità. Lo scopo della vita dei tre è poco discutibile e alquanto confuso, quindi, la proposta della signorina cade a pennello. Con la messa in atto del piano, tutti e tre troveranno il senso della propria vita, compreso dalle conseguenze con cui avranno a che fare. Saranno inondati da nuove emozioni e da momenti di popolarità che li scuoteranno dalla loro vita apatica e robotica.

Talvolta i sogni camminano sulle gambe degli altri, e anche se si infrangono nelle rapide di una cascata, scavano un solco profondo nei cuori di chi li ha condivisi, per rimettere in sesto la vita.

This post was published on Nov 6, 2024 9:33

Gabriella Monaco

Laureata in 'Lettere Moderne', appassionata di Scrittura e Arte in ogni loro forma. Con il cuore diviso per il 33% a Napoli, il 33% in Sicilia, il 33% in Francia... L'altro 1% prima o poi dovrò decidermi a cercarlo...

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