I Carabinieri stanno cercando di ricostruire lo scenario nel quale è maturato l’omicidio del 20enne Renato Di Giovanni, ex calciatore della Primavera del Napoli, ucciso in un agguato ieri mattina nel quartiere Soccavo. Una delle piste al vaglio degli investigatori è quella di uno “sconfinamento” del giovane, che avrebbe spacciato droga in una zona di Soccavo senza il placet del clan.
Di Giovanni era stato arrestato nello scorso ottobre per spaccio di stupefacenti ed era sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. Sono da verificare i contatti tra il giovane ed il clan Vigilia, che è contrapposto al clan Sorianiello. Allevato da un noto capo ultrà del Napoli, che è però estraneo alle indagini, Di Giovanni veniva considerato una promessa del settore giovanile del Napoli, con il quale aveva partecipato anche al Torneo di Viareggio. La scelta di abbandonare il calcio potrebbe essere stata conseguenza del consumo di droghe. (Ansa).
Foto di Ciro De Luca.
This post was published on Gen 29, 2017 13:00
Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…
Venerdì la Squallid orchestra porta in scena il tributo agli irriverenti Squallor, già tutto esaurito.…
Venerdì 27 marzo al cinema Astra di Napoli la proiezione di “Roberto Rossellini – Più…
“Altrove nella mente”, scritto da Flora Maria Rosaria Capozzi e tratto da una storia vera,…
di Fabio Iuorio Si è spento Gino Paoli. E con lui se ne va una…
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…