Omicidio psichiatra: il paziente era lucido

Esami tossicologici: non era sotto effetto di stupefacenti

di Redazione
Le indagini sull’assassinio della dottoressa avvenuto nel capoluogo pugliese il 4 settembre scorso proseguono. L’esito degli esami tossicologici effettuati su prelievi di sangue e urine fatto il giorno del delitto infatti, hanno stabilito che l’omicida Vincenzo Poliseno di 44 anni tossicodipendente, non era in quel momento sotto l’effetto né di stupefacenti, né di alcol o farmaci, era dunque lucido.

La vittima si chiamava Paola Labriola di 53 anni, psichiatra in servizio in un Centro di salute mentale di Bari, è stata massacrata – con un coltello da cucina – da un paziente, nel corso di una visita. L’uomo è stato subito dopo fermato dalla polizia e condotto in Questura. Dal giorno del delitto è detenuto nel carcere di Bari. Dopo un mese dall’omicidio, domani ci sarà una fiaccolata per ricordare la dottoressa Paola Labriola.

3 Ottobre 2013

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