Ieri, durante il processo in corso a Roma ai danni di Daniele De Santis, l’ultrà romanista accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, è stato ascoltato l’ex dirigente della Digos Diego Parente, il quale ha riferito che vi erano altre tre persone assieme a ‘Gastone’ quel giorno, “tre persone con il volto travisato, che pur non avendo avuto un ruolo attivo, avrebbero spalleggiato Daniele De Santis”.
Rispondendo alle domande dei giudici Eugenio Albamonte e Antonino di Maio, il testimone Diego Parente ha poi aggiunto: “Stando a fonti confidenziali, i tre avrebbero subito poi una sorta di processo da parte del tifo organizzato romanista, con l’obiettivo di scoprire il perché di chi era con De Santis non lo aveva spalleggiato a dovere”.
La tesi della presenza di altre persone è avvalorata dal ritrovamento, sul luogo degli incidenti, di un k-way e di un mazzo di chiavi, trovati lì presso un campo incolto situato nei pressi del Ciak Village, la via di fuga dei tre ‘spalleggiatori’ di Daniele De Santis.
Una tesi quest’ultimo sostenuta anche dalla testimonianza di un militare della caserma dei carabinieri a cavallo, situata a pochi passi del Ciak Village. Il militare avrebbe visto quel giorno un gruppetto di persone allontanarsi proprio attraverso quel campo.
This post was published on Ott 28, 2015 9:56
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