Il testo in consultazione prevede nuove regole per chi attraversa la strada, dall’uso dei dispositivi elettronici agli obblighi di visibilità. Le misure non sono ancora in vigore e potranno essere modificate prima dell’approvazione definitiva.
Smartphone vietato mentre si attraversa la strada, maggiore attenzione prima di impegnare la carreggiata e nuovi obblighi per rendersi visibili in condizioni di scarsa illuminazione. Sono alcune delle novità previste per i pedoni dal testo base del futuro Codice della strada.
Un punto, però, è fondamentale: le nuove disposizioni non sono ancora in vigore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha trasmesso i materiali di lavoro a oltre cento operatori e associazioni nell’ambito di una consultazione e il testo potrà quindi essere modificato prima dell’adozione definitiva.
Le proposte non vanno confuse con le modifiche introdotte dalla legge 177 del 2024, entrata in vigore il 14 dicembre dello stesso anno.
Quella legge ha modificato il Codice della strada esistente e affidato al Governo una delega per una revisione più ampia della normativa. Il disegno di legge C.2713-B, destinato a prorogare la delega, risulta ancora all’esame del Parlamento.
Tra le novità più rilevanti della bozza c’è il divieto per il pedone di utilizzare smartphone, telefoni, tablet, computer portatili e dispositivi analoghi mentre attraversa la strada o cammina direttamente sulla carreggiata.
Il divieto non riguarderebbe invece chi utilizza il telefono mentre cammina sul marciapiede.
Sarebbero previste alcune eccezioni, ad esempio in caso di urgenza oppure utilizzando il vivavoce o un auricolare, a condizione che venga mantenuta un’adeguata capacità di percepire i rumori provenienti da entrambe le direzioni.
Per chi non rispetta il nuovo divieto, il testo indica una sanzione di 75 euro.
La proposta introduce indicazioni più precise anche sul comportamento da tenere prima di entrare sulla carreggiata.
Il pedone dovrebbe fermarsi e accertarsi che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto e che stiano effettivamente rallentando o fermandosi per concedergli la precedenza.
Durante l’attraversamento dovrebbe inoltre evitare cambi improvvisi di direzione o altri movimenti imprevedibili, a meno che non siano necessari per sottrarsi a una situazione di pericolo.
Questo maggiore obbligo di prudenza non cancellerebbe comunque la precedenza riconosciuta ai pedoni sulle strisce.
La bozza interviene anche sulla visibilità dei pedoni che camminano direttamente sulla carreggiata fuori dai centri abitati.
Di notte e in assenza di illuminazione pubblica sarebbe necessario indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
La prescrizione si applicherebbe anche durante il giorno all’interno delle gallerie e in presenza di nebbia, neve, forte pioggia o altre condizioni capaci di ridurre sensibilmente la visibilità.
In alternativa, sarebbe possibile utilizzare un dispositivo che proietti orizzontalmente una luce arancione in tutte le direzioni oppure un altro sistema di illuminazione adeguato.
Non si tratterebbe quindi di un obbligo generalizzato per chi cammina normalmente in città.
Il testo dettaglia anche alcune situazioni nelle quali sarebbe vietato attraversare la carreggiata.
Fuori dai centri abitati non sarebbe possibile farlo in prossimità o in corrispondenza di curve e dossi.
Sarebbe inoltre vietato entrare sulla strada correndo o senza fermarsi quando si proviene da veicoli parcheggiati, mezzi incolonnati o altri ostacoli che limitano la visuale.
Sulle strade con carreggiate separate da barriere diventerebbe obbligatorio utilizzare gli attraversamenti pedonali anche se questi si trovassero a più di 100 metri. Resterebbe naturalmente vietato attraversare sulle strade nelle quali la circolazione dei pedoni è espressamente proibita.
Fino all’eventuale approvazione della riforma, restano valide le disposizioni dell’articolo 190 del Codice della strada.
I pedoni devono utilizzare marciapiedi, banchine, viali e gli altri spazi loro riservati. Se questi mancano o non sono praticabili, possono procedere sul margine della carreggiata causando il minor intralcio possibile.
Fuori dai centri abitati, sulle strade a doppio senso, devono camminare in senso opposto rispetto alla marcia dei veicoli. Sulle carreggiate a senso unico devono invece utilizzare il margine destro rispetto alla direzione di marcia.
Da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba, sulle strade extraurbane senza illuminazione pubblica, devono procedere in fila unica.
Per attraversare la strada bisogna utilizzare strisce pedonali, sottopassi e sovrappassi quando si trovano entro 100 metri.
Quando queste strutture non esistono oppure distano più di 100 metri, è possibile attraversare perpendicolarmente alla carreggiata prestando la necessaria attenzione.
È vietato attraversare diagonalmente le intersezioni, sostare senza necessità sulla carreggiata, ostacolare il passaggio rimanendo in gruppo vicino alle strisce e attraversare davanti ad autobus, filobus o tram fermi alla fermata.
Quando attraversano in un punto privo di strisce, i pedoni devono attualmente dare la precedenza ai veicoli.
Le norme attualmente vigenti non prevedono un obbligo generale di indossare il giubbotto riflettente e non esiste una specifica sanzione da 75 euro per chi utilizza lo smartphone durante l’attraversamento.
Resta però il principio generale previsto dall’articolo 140 del Codice della strada, secondo il quale tutti gli utenti, compresi i pedoni, devono comportarsi in modo da non creare pericoli o intralci alla circolazione.
Le violazioni delle disposizioni previste dall’articolo 190 sono attualmente punite con una sanzione compresa tra 26 e 102 euro.
Anche con le novità ipotizzate dalla riforma non verrebbe meno uno dei principi fondamentali della circolazione stradale.
Quando il traffico non è regolato da semafori o agenti, l’articolo 191 impone ai conducenti di rallentare e fermarsi per consentire il passaggio dei pedoni che stanno attraversando sulle strisce o si trovano nelle immediate vicinanze.
Se non esistono attraversamenti pedonali, è invece il pedone a dover dare inizialmente la precedenza ai veicoli. Una volta iniziato l’attraversamento, i conducenti devono comunque consentirgli di raggiungere in sicurezza il lato opposto della strada.
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