Cultura

Ecstatic Pompeii, il mito di Dioniso torna in scena tra le antiche rovine di Pompei

Il mito, il teatro e l’archeologia si incontrano nei luoghi della grande Pompei per raccontare una delle figure più affascinanti della mitologia antica. Dal 28 agosto al 26 settembre torna “Ecstatic Pompeii. I misteri di Dionysos”, il progetto inserito nella seconda edizione di Esopop, storie in festival, promosso dal Parco Archeologico di Pompei.
A inaugurare il programma sarà “Semele. La verità è un fuoco”, spettacolo dedicato alla principessa di Tebe e madre di Dioniso. Il primo appuntamento è fissato per il 28 agosto a Oplontis, mentre il 29 agosto la rappresentazione si sposterà alla Villa dei Misteri di Pompei.
In scena ci saranno Loredana Piedimonte e Costanza Cutaia, insieme al musicista Massimo Cordovani con la regia di Rosario Sparno, in una performance breve, della durata di circa mezz’ora, ma costruita intorno a una vicenda che ancora oggi conserva una forte carica simbolica.
Semele, secondo il mito, viene ingannata da Era e spinta a chiedere a Zeus di mostrarsi nella sua autentica forma divina. La richiesta si trasforma però in una condanna: l’apparizione del dio, accompagnata dalla sua potenza e dal fuoco, provoca la morte della donna. Dal dramma di Semele prende però origine la nascita di Dioniso, destinato a diventare una delle divinità più controverse e affascinanti del mondo antico.
Il racconto teatrale parte proprio da questo passaggio per affrontare il tema della verità e dei limiti dell’essere umano.
Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perché la verità, se è tale, deve poter essere vista da tutti” spiega il regista Rosario Sparno. “Ma è proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non è fatto per sostenere l’urto della verità assoluta. La morte di Semele diventa così un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre è l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”.
Il pubblico non assisterà quindi soltanto a uno spettacolo teatrale, ma sarà accompagnato alla scoperta dei luoghi che fanno da scenario alla rappresentazione. Prima di ciascuna replica è infatti prevista una visita guidata affidata agli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza, che illustreranno la storia e le caratteristiche del sito archeologico.
La nuova edizione di Ecstatic Pompeii prende spunto anche da una scoperta che ha attirato l’attenzione degli studiosi: la Casa del Tiaso, nella Regio IX di Pompei. Gli elementi emersi durante le attività archeologiche hanno fornito nuove informazioni sulla presenza del culto di Dioniso nella città antica, e da questa scoperta nasce l’idea di allargare il percorso oltre Pompei e coinvolgere anche altri importanti siti dell’area vesuviana. Gli appuntamenti toccheranno infatti Oplontis, Boscoreale e Stabia, creando un itinerario nel quale archeologia e spettacolo procedono insieme.
Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii” spiega il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, “continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi”.


Gli spettacoli sono prodotti da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali e saranno replicati due volte per ogni serata. Oltre a Sparno, alla direzione degli appuntamenti ci sarà anche Fabio Cocifoglia. Per la parte scenografica, particolare attenzione è stata riservata ai costumi, realizzati utilizzando capi appartenenti alle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi.
Il programma proseguirà per quasi un mese durante le aperture serali del Parco Archeologico e degli altri siti coinvolti, una scelta che permette di vivere gli spazi archeologici in un’atmosfera differente da quella delle normali visite diurne.
Il costo per partecipare è di 7 euro. I biglietti sono disponibili attraverso Vivaticket, selezionando l’evento “Ecstatic Pompeii”. Le immagini ufficiali del progetto sono state realizzate dal fotografo Simone Florena.
La manifestazione rappresenta la seconda edizione del progetto di valorizzazione Esopop, storie in festival, promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura e dalla Regione Campania, attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con fondi Campania Artecard.

This post was published on Ago 25, 2026 12:19

Redazione

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