Nuova discarica a Chiaiano, il Comune ufficializza il suo “no” con una delibera

Il Comune si schiera dalla parte dei cittadini. Con una delibera firmata oggi dalla giunta comunale, l’amministrazione De Magistris ha ufficializzato la sua opposizione alla realizzazione di una nuova discarica nella cava Zara di Chiaiano.

La discarica di Chiaiano non s’ha da fare!

Il primo aprile, data stabilita dal Commissario Straordinario alle Discariche Ruperto per discutere l’eventualità di realizzare un nuovo invaso a Chiaiano, si avvicina: così l’amministrazione comunale ha ribadito il proprio parere contrario al progetto. Un no che arriva dal servizio di Pianificazione Urbanistica Esecutiva e dal servizio Ciclo integrato delle acque del Comune di Napoli, per una serie di motivi: perché, innanzitutto, una discarica sarebbe incompatibile con gli obiettivi di tutela ambientale della zona già devastata dalla discarica di Cupa dei Cani, che si è rivelata oggetto di infiltrazioni camorristiche dei casalesi e non a norma; in secondo luogo perché la normativa consente, eventualmente, solo il riempimento con rifiuti speciali inerti, ovvero materiali derivanti dalle attività di demolizione e costruzione, e non con la frazione umida che si vorrebbe sversare in cava Zara.

Vincoli paesaggistici ne impediscono la realizzazione

In terzo luogo nell’area interessata esistono vincoli paesaggistici idrogeologici e archeologici che impediscono la realizzazione di un nuovo invaso, e inoltre il progetto del Commissario Ruperto interferirebbe anche con il progetto di collettamento acque fognarie Chiaiano-Camaldoli, attualmente al vaglio del ministero dell’Ambiente e finanziato dalla Regione Campania proprio nell’ambito delle misure compensative dovute al Comune di Napoli per aver ospitato una discarica.

Contro la nuova discarica la legge regionale 4/2007

Infine, a impedire la realizzazione della discarica ci sarebbe anche la legge regionale 4/2007 secondo cui “nei comuni già sede di un impianto di smaltimento dei rifiuti” non possono essere realizzati altri siti di stoccaggio o smaltimento dei rifiuti, a meno che non sia il Comune stesso a deliberarlo. Insomma, i presupposti per evitare che Chiaiano paghi ancora lo scotto di una malagestione decennale del ciclo dei rifiuti campani, sembrano esserci proprio tutti.

This post was published on Mar 27, 2014 18:44

Giuliana Gugliotti

Nasco in Ottobre, prima del tempo. Mi resta addosso l'ansia di fare, negli anni imparo che la fretta è cattiva consigliera. Odio le approssimazioni, amo Napoli, l'odore dei libri e le cose ben fatte.

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