di Fabio Iuorio
Un messaggio di speranza, proprio nel luogo dove anni fa la sua vita cambiò per sempre. In Piazza Nazionale si è svolto ieri un momento speciale per festeggiare l’undicesimo compleanno di Noemi, la bambina che il 3 maggio 2019 rimase gravemente ferita durante un agguato di camorra mentre si trovava in piazza con la nonna.
Quel giorno una pallottola vagante la colpì durante una sparatoria tra criminali, un episodio che sconvolse l’intera città e che ancora oggi resta nella memoria di tanti napoletani. A distanza di anni, però, nello stesso luogo è arrivato un segnale completamente diverso: un murale colorato dedicato alla vita e alla speranza.
L’opera è stata realizzata dall’artista Giulia Noeyes ed è ispirata a un disegno fatto proprio da Noemi. Sulla parete, dipinta di giallo, volano farfalle insieme a cuori e stelle: simboli semplici ma pieni di significato. Alla fine dell’inaugurazione la bambina ha anche scritto il suo nome sul murale, rendendo quell’opera ancora più personale.
Durante il piccolo discorso che ha accompagnato l’iniziativa, Noemi ha spiegato il senso del suo disegno: “È il simbolo della mia forza e della mia speranza in un futuro senza violenza“. Per lei quelle farfalle rappresentano un messaggio importante: “La vita è preziosa e non dobbiamo mai arrenderci. Spero che questo murale possa essere un esempio per tutti e far capire che bisogna scegliere da che parte stare“. Nel corso della giornata è stato anche restaurato il murale realizzato nel 2020 sulla parete vicina, più volte vandalizzato negli anni, altra opera che racconta con immagini e colori quanto accadde in piazza quel giorno. Per la madre di Noemi, Tania, la giornata è stata un momento di festa ma anche di riflessione: “Oggi celebriamo la vita e il compleanno di Noemi, ma è anche un’occasione per non dimenticare quello che è successo. Lei quel giorno era venuta qui solo per giocare“. La famiglia continua a raccontare quella storia soprattutto ai giovani. “Bisogna parlarne nelle scuole” ha aggiunto la madre “perché ci sono ragazzi che guardano alla camorra o alla violenza come a qualcosa di vincente. Invece dobbiamo spiegare loro che non è così e che bisogna scegliere la strada giusta“. Noemi oggi è diventata un simbolo di speranza per molti, sogna di diventare magistrato e di impegnarsi contro la criminalità. “Porta sulle spalle il peso di questa storia” ha spiegato la madre “ma ha anche una missione: parlare per sé stessa e per chi non c’è più“.
All’iniziativa hanno partecipato anche diverse istituzioni cittadine, tra cui il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, l’assessore regionale Andrea Morniroli e il prefetto Michele di Bari. Presente anche il padre di Annalisa Durante, giovane vittima innocente della camorra.













