Attualità

Nasce “Mani d’Italia”: a Firenze il manifesto nazionale dell’artigianato d’eccellenza

Firenze diventa il punto di partenza di un nuovo percorso per l’artigianato italiano.
Nella Sala San Michele dell’Hotel Brunelleschi è stata annunciata la nascita di “Mani d’Italia”, manifesto nazionale che riunisce le eccellenze artigiane del Paese sotto un’unica visione, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Made in Italy sui mercati internazionali.
Il progetto è stato presentato nel corso di un convegno-evento promosso da “Le Mani di Napoli” in collaborazione con Investing Hong Kong e Association Tailoring Hong Kong, con la partecipazione di artigiani, imprenditori, istituzioni e rappresentanti delle principali realtà tessili e manifatturiere mondiali.
Ad aprire i lavori è stato il Direttore Generale Damiano Annunziato, che ha chiarito fin da subito il carattere concreto e operativo dell’iniziativa: «Questo convegno non è stato solo un momento celebrativo, ma un segnale concreto in vista di giugno 2026. Firenze non rappresenta un punto di arrivo, bensì l’inizio di un lavoro strutturato e condiviso».
Nel suo intervento ha anche sottolineato il valore simbolico e culturale della manualità come cuore del progetto: «Con Mani d’Italia vogliamo riconoscere e unire il talento di chi lavora ogni giorno con passione, costruendo una rete nazionale che metta al centro la cultura del fare e il valore umano del lavoro».

La visione complessiva del progetto è stata illustrata dal Presidente Giancarlo Maresca, che ha sottolineato il significato culturale dell’artigianato italiano: «Il nostro obiettivo è riportare l’eleganza nel mondo. L’artigianato italiano non è soltanto qualità e tradizione, ma uno stile di vita e una visione culturale che deve essere riconosciuta e ammirata ovunque».
Un sostegno di rilievo internazionale è arrivato dall’intervento di Stefano De Paoli, Presidente di Investing Hong Kong, che ha espresso pieno appoggio all’iniziativa e ha evidenziato il crescente interesse delle istituzioni globali verso l’eccellenza artigiana italiana.

Giugno 2026: Firenze capitale mondiale della sartoria

Fulcro della serata è stata la presentazione ufficiale di “The Art of Tailoring”, l’evento internazionale in programma a giugno 2026, in concomitanza con Pitti Uomo, che porterà a Firenze sarti e artigiani da tutto il mondo insieme ai grandi protagonisti della tessitura e dei materiali d’eccellenza.In sala erano presenti aziende simbolo del Made in Italy e della manifattura internazionale, tra cui Loro Piana, Dormeuil, Vitale Barberis Canonico, Tallia di Delfino, Drago, Albini, Carnet, Piacenza, Fox, Dugdale e Cuoi di Toscana, a conferma di un interesse già concreto e trasversale attorno al progetto.

Le istituzioni al fianco dell’artigianato

L’Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Firenze, Jacopo Vicini, ha portato i saluti della Sindaca Sara Funaro e dell’Amministrazione comunale: «Firenze è da sempre culla di eccellenza, creatività e innovazione. Iniziative come questa rappresentano un’opportunità straordinaria per valorizzare l’artigianato italiano e promuovere la città nel mondo».
A confermare il supporto operativo è stato il Presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini: «Firenze Fiera è orgogliosa di sostenere l’evento di giugno 2026, mettendo a disposizione strutture ed esperienza per un’iniziativa che valorizza creatività ed eccellenza italiana in una vetrina internazionale unica».
Presenti anche Elisa Guidi, Presidente di Artex, e il Decano dei Maestri Sarti Italiani, Antonio Liverano. Tra i momenti più significativi, l’intervento di Maurizio Marinella, ambasciatore dell’eleganza italiana nel mondo: «L’eleganza italiana non è solo uno stile, ma un modo di vivere. È un patrimonio fatto di creatività, precisione e gusto che dobbiamo continuare a valorizzare e portare nel mondo con orgoglio e passione».

L’annuncio ufficiale: nasce “Mani d’Italia”

Il passaggio chiave della serata è stato l’annuncio ufficiale della nascita di “Mani d’Italia”, che affianca e amplia il percorso avviato da Le Mani di Napoli, dando vita a un progetto nazionale capace di unire territori, competenze e maestranze sotto un’unica identità.
La notizia è stata accolta da un lungo applauso e ha confermato l’interesse del sistema moda italiano. La serata si è conclusa come l’avvio di una nuova missione condivisa, con Firenze indicata come punto di partenza di un progetto destinato a guardare lontano.

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