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Napoli, via Ferraris: via vai di prostitute e ragazzine rom al Parco dell’Amore gestito dalla camorra!

Continua l’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno nel mondo della prostituzione nella città di Napoli. Dopo aver raccontato delle decine di centri messaggi che assicurano ‘sorprese finali’ e delle tante case chiuse sparse sul territorio. Il viaggio nella Napoli by night del sesso a pagamento continua nel Parco dell’Amore allestito dalla camorra nella periferia est di Napoli, in via Ferraris.

“Cinque euro per 2 ore, la terza costa 2 euro e c’è un cartello esplicito che lo ricorda a tutti gli avventori del parcheggio”, si legge sul Corriere del Mezzogiorno. Si parla ovviamente di un’area allestita per il sesso a pagamento in via Galileo Ferraris, sotto al ponte dei Francesi, che attraversa in due la strada e torna verso via Galileo Ferraris.

Circa 50 box con teli verdi usati come separa, dove potersi appartare in totale riservatezza. “C’è un gabbiotto con delle sedie all’esterno ed una scritta blu: vigilanza. Attorno lamiere e teloni: impossibile guardarvi attraverso. Lì la sera è un via vai di auto che “caricano” prostitute per fare sesso a pagamento. Il conto lo paga la ragazza, dopo aver avuto i soldi dal suo cliente. Dieci minuti, al massimo venti, e l’auto è già fuori. In trenta minuti entrano quindici vetture: i conti sono presto fatti. Migliaia di euro ogni mese”, scrive il collega Fabio Postiglione del Corriere del Mezzogiorno.

Guadagni delle prostitute

L’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno si è occupata anche dei guadagni delle ragazze, che ingegnere guadagnano 50 euro per ogni prestazione e 20 vanno però ai clan che gestiscono gli affari in quella zona. In genere tale tariffario è solo per le ragazza di etnia bianca, mentre le donne africane chiedono appena 20 euro per un rapporto completo e l’intero guadagno va nelle tasche dei criminali, che le sfruttano tenendole sotto ostaggio. Qui per l’inchiesta completa.

This post was published on Ott 26, 2016 12:54

Francesco Healy

Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.

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