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Napoli, un mercato complesso in un momento complicato

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Il mercato invernale 2026 per il Napoli si sta rivelando molto complesso, soprattutto per ragioni economiche e regolamentari. A causa di restrizioni legate alla sostenibilità dei conti imposte dalla federazione, il club deve operare con la filosofia del “saldo zero”: prima uscite, poi entrate, senza grandi spese aggiuntive rispetto alle cessioni. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha infatti ribadito che la squadra interverrà solo per migliorare realmente la rosa, evitando operazioni inutili.

Noa Lang e Lorenzo Lucca sul mercato

Due degli uomini d’attacco più discussi della rosa sono i principali candidati a lasciare il Napoli in questa finestra invernale. Noa Lang potrebbe essere ceduto (anche in prestito) dopo appena sei mesi dall’arrivo, con offerte concrete da club come il Galatasaray e manifestazioni d’interesse anche da parte della Roma. Lorenzo Lucca è vicino a un trasferimento al Nottingham Forest in prestito con riscatto (operazione ancora da definire nei dettagli). Le possibili partenze dei due attaccanti sarebbero parte di un piano per liberare spazio nei conti e in rosa, consentendo così al Napoli di reinvestire su rinforzi più adatti al progetto tecnico di Antonio Conte.

Possibili Acquisti e Rinforzi in Arrivo

Se l’uscita di Lang e Lucca si concretizzerà, il Napoli punterà a rinforzare l’attacco e la trequarti. Il nome più caldo in entrata è quello dell’attaccante marocchino Youssef En‑Nesyri, seguito dal Napoli tramite un possibile prestito di 6 mesi dal Fenerbahçe come sostituto di Lucca. Come alternativa o ulteriore opzione in caso di uscita di Lang, i movimenti di mercato parlano anche di possibili interessamenti per altri esterni offensivi o attaccanti capaci di rinforzare il reparto, anche se al momento non ci sono affari chiusi. Un nome è quello di Chiesa su cui c’è forte la Juventus. Ci sono anche rumors su altri profili collegati al Napoli, come l’idea di un rinforzo a centrocampo tipo Pape Gueye, che con il suo gol ha regalato la Coppa d’Afriva a Senegal, anche se queste piste non sono ancora avanzate quanto quelle per l’attacco.

Strategia di mercato e sostenibilità

Il Napoli sta adottando una strategia prudente. Prima le uscite, per liberare spazio nel bilancio e rispettare le regole della FIGC e poi, le entrate mirate, con operazioni soprattutto di prestito o di scelte tattiche precise. Questo tipo di mercato è inevitabile vista la contemporanea esigenza di mantenere competitiva la squadra in campionato e in Champions League senza compromettere i conti. La situazione infortuni del Napoli di gennaio, con alcuni giocatori chiave fuori per squalifica o problemi fisici, rende ancora più importante l’attività di mercato per mantenere competitiva la squadra mentre si lotta per i vertici della Serie A.

 Collegamento tra infermeria e mercato di gennaio

Il Napoli vive una delle peggiori stagioni per quantità di giocatori fuori causa di infortunio. Secondo i principali giornali sportivi, gli azzurri hanno già collezionato circa 150 partite saltate complessivamente dai propri calciatori per problemi fisici da inizio stagione, con numerosi giocatori finiti in infermeria almeno una volta e un numero di assenze molto più alto rispetto allo scorso anno. Molti giocatori chiave out da tempo: tra gli altri, Kevin De Bruyne, Romelu Lukaku, Billy Gilmour, Frank Anguissa, Miguel Gutierrez, Neres e Spinazzola hanno avuto stop prolungati a fasi alterne della stagione.

Solo nel recente match di Serie A contro il Sassuolo sono usciti infortunati Matteo Politano e Amir Rrahmani, con lesioni muscolari che li terranno fuori diverse settimane. Le condizioni sono confermate dal comunicato ufficiale del club. Il portiere Alex Meret ha riportato un trauma distorsivo alla spalla sinistra in allenamento e sarà indisponibile per qualche tempo. Nonostante questa lunga serie di stop, Romelu Lukaku è tornato ad allenarsi con il gruppo ed è inserito nella rosa per il viaggio di Champions League, segnando almeno una luce positiva nel quadro generale.

La somma di questi guai fisici ha portato ad oltre il triplo delle partite saltate rispetto allo scorso anno nello stesso periodo, un dato che inquadra bene la difficoltà in cui Conte è costretto a lavorare. Il Napoli punta a rafforzare la squadra per tamponare le assenze, soprattutto in attacco e in altre zone del campo dove la situazione è al limite. Lo staff tecnico è consapevole che le alternative interne non sono sufficienti per sostenere l’impegno su più fronti portando Stellini ha dichiarare a fine partita (ndr Sassuolo) che “la società è al corrente delle difficoltà e che servono interventi mirati per non indebolire ulteriormente la squadra”

Nonostante l’urgenza, il club è vincolato da strategie di bilancio rigorose. Prima dovranno concretizzarsi uscite di giocatori poco utilizzati (come Lang o Lucca) per liberare spazio economico e quindi poter intervenire in entrata. Questo rende la sessione di mercato più lenta e complessa rispetto alle esigenze espresse dallo staff tecnico.

Impatto tattico e prospettive

L’infermeria piena e il mercato complicato hanno costretto Conte a ridisegnare soluzioni tattiche improvvisate, spesso con giocatori impiegati fuori ruolo o con staff ridotto, a prendere in considerazione giovani e seconde linee per completare le convocazioni, soprattutto nelle competizioni infrasettimanali e valutare attentamente su ogni possibile arrivo.

Ogni nuovo innesto deve essere utile e subito pronto a dare contributo, senza però gravare sul bilancio

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