Dal 19 ottobre 2026 al 31 marzo 2027 a Napoli saranno attivi i divieti per diverse categorie di veicoli considerate più inquinanti. Le limitazioni scatteranno dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30, e riguarderanno anche i diesel Euro 5.
La misura interessa chi utilizza la macchina per andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o spostarsi tra i quartieri. Prima di partire, quindi, sarà necessario controllare la classe ambientale del proprio mezzo e verificare se il tragitto rientra nelle strade interessate dalle restrizioni.
Le disposizioni coinvolgono le autovetture e i veicoli commerciali Euro 0 ed Euro 1, a prescindere dal tipo di alimentazione. Per le auto alimentate esclusivamente a diesel, il limite arriva invece fino alla classe Euro 5 compresa. Le stesse restrizioni riguardano i veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3.
Le regole interessano anche ciclomotori e motocicli fino a Euro 2. Non tutti i mezzi, dunque, potranno circolare liberamente durante la fascia oraria prevista.
Il provvedimento si applica all’intero territorio comunale, ma sono previste alcune esclusioni per specifiche arterie stradali. Tra queste figurano le autostrade cittadine, i raccordi autostradali A1 Napoli-Roma e A3 Napoli-Salerno, la strada regionale ex Statale 162 e il raccordo di viale Fulco di Calabria.
Sono previste eccezioni per alcuni veicoli utilizzati per attività essenziali o servizi particolari. Rientrano tra questi i mezzi di soccorso e di emergenza, quelli delle forze dell’ordine e i veicoli destinati al trasporto pubblico.
Le deroghe comprendono anche taxi, scuolabus, mezzi storici e veicoli utilizzati per il trasporto di persone con disabilità, secondo le condizioni stabilite dal provvedimento.
Sono contemplate inoltre alcune situazioni legate alla salute e all’informazione: possono essere previste eccezioni per i medici impegnati in visite domiciliari urgenti e per gli operatori dell’informazione giornalistica.
Per evitare problemi, è comunque opportuno verificare le condizioni precise previste per ciascuna categoria, perché non basta appartenere a una delle tipologie indicate per presumere automaticamente di essere esentati.
Alla base della decisione ci sono le criticità legate alla qualità dell’aria. Le rilevazioni dell’Arpac hanno evidenziato superamenti dei limiti giornalieri delle polveri sottili PM10 e valori elevati di biossido di azoto in alcune centraline.
Ridurre le emissioni prodotte dal traffico è una delle misure adottate per contenere l’inquinamento urbano.
Gli automobilisti nei prossimi mesi dovranno sapere quale veicolo si può utilizzare, quali percorsi sono esclusi e se si rientra nelle deroghe.
This post was published on Ott 17, 2026 16:38
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