Il professore, originario di Torre del Greco, si è spento a 80 anni dopo una lunga malattia. Ha dedicato la sua carriera ai bambini ed è stato un punto di riferimento per i trapianti di cuore in età pediatrica.
È morto a Napoli Carlo Vosa, pioniere della cardiochirurgia pediatrica. Il professore si è spento all’età di 80 anni, dopo aver combattuto a lungo contro una dolorosa malattia.
Originario di Torre del Greco, Vosa è morto nella sua abitazione di via Vittorio Colonna, a Napoli.
Allievo di Maurizio Cotrufo, Carlo Vosa ha dedicato gran parte della sua vita professionale alla cura dei bambini, salvando tanti piccoli pazienti e diventando un riferimento nel campo dei trapianti di cuore in età pediatrica.
Nel corso della sua carriera ha eseguito numerosi interventi con successo, contribuendo a cambiare il destino di migliaia di bambini e lasciando un segno profondo nella cardiochirurgia infantile.
La sua dedizione ha raggiunto anche tanti bambini palestinesi, operati proprio dal luminare partenopeo.
Dopo la laurea, Vosa si specializzò in cardiologia. Decisivo fu l’incontro con Maurizio Cotrufo, il cardiochirurgo che introdusse i trapianti di cuore nel Sud Italia e contribuì a rendere l’ospedale Monaldi un’eccellenza del settore.
Proseguendo su quella strada, Vosa divenne il vero iniziatore dei trapianti nella cardiochirurgia pediatrica a Napoli.
Importanti anche le sue esperienze all’estero, in particolare a Bordeaux, in Francia, accanto al professor Francis Fontan, figura di rilievo internazionale nel campo della cardiochirurgia pediatrica.
Per il suo lavoro, Carlo Vosa ricevette anche la medaglia d’oro della Sanità.
Carlo Vosa non è ricordato soltanto come un chirurgo d’eccellenza, ma anche come un uomo capace di mettere al centro la persona, prima ancora del paziente.
Prestò grande attenzione anche al percorso umano dei bambini ricoverati, contribuendo a dotare il reparto di pediatria di musica, ludoteche e clown per rendere meno pesante la permanenza dei piccoli pazienti in ospedale.
I funerali di Carlo Vosa si terranno oggi, lunedì 22 giugno, nella Chiesa di San Pasquale a Chiaia.
Con la sua scomparsa Napoli perde una figura di primo piano della medicina, un professionista che ha segnato la storia della cardiochirurgia pediatrica e la vita di tante famiglie.
This post was published on Giu 22, 2026 18:06
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