Dunque, che fare? Perché certe domande, quando il suono della sirena del mercato sta per spaccare i timpani, va posta: e tra una partita all’altra, saltellando dal Nizza a Verona in Costa Azzurra, Giuntoli s’è chiesto a se stesso quale indirizzo seguire. E’ un interrogativo (banalmente) ossessionante, ma è il compagno di viaggio di queste due settimane circa in cui bisognerà attraversare il mercato per intero, capire se esistano margini d’intervento ed eventualmente quali siano, sfoltire l’organico, mettere un po’ di euro in cassaforte, tagliare il monte ingaggi e infine, semmai, procedere: le idee non mancano, certo che no, e ce ne sarebbero quattro o cinque almeno, ma a volte volere non è potere e sulla fascia – di destra o di sinistra – ci finirà chi ne avrà voglia, considerate le condizioni, o anche Giaccherini.
Il gradimento assoluto, in un calcio da esteti, è per Denis Suarez (23), genietto del Barça di cui si è innamorato De Laurentiis sin dai tempi del Villarreal. L’ipotesi è fascinosa ed anche assai complessa, perché lo spagnolo vuole giocarsela in un club che gli è entrato nella pelle e fa niente, se pure l’altra sera, nella finale di Supercoppa, Valverde gli ha consegnato ancora la panchina: la stagione è lunga, c’è un Neymar in meno e Luis Suarez s’è bloccato, va a finire che s’aprano scenari inimmaginabili.
Fonte: Corriere dello Sport
This post was published on Ago 18, 2017 11:01
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