Napoli non si limita a farsi guardare: si fa ascoltare. E adesso lo fa con una guida dedicata. Nasce “Napoli Music City Guide”, la nuova guida digitale che accompagna cittadini e turisti tra i luoghi simbolo – e quelli meno battuti – della musica partenopea.
Il progetto rientra nel programma “Napoli Città della Musica”, promosso dal Comune di Napoli, ed è stato sviluppato in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive, con il coordinamento dell’Ufficio Musica del Servizio Cultura. L’idea porta la firma di Butik, impresa sociale specializzata in turismo musicale.
La guida è gratuita, consultabile online, aggiornata in modo dinamico e aperta al contributo delle realtà del territorio. Non è un prodotto statico: è una chiamata collettiva a raccontare Napoli attraverso la sua anima sonora. Non un semplice elenco di indirizzi, ma una mappa interattiva composta per ora da 12 tappe. Ogni luogo è accompagnato da una playlist dedicata su Spotify, per ascoltare i brani simbolo mentre si cammina tra le strade che li hanno ispirati. L’idea è semplice e potente: visitare Napoli con le cuffie nelle orecchie.
Il percorso parte dal maestoso Teatro di San Carlo, tempio mondiale della lirica, attraversa il Conservatorio di San Pietro a Majella e il Teatro Trianon Viviani, fino alla Casa Museo Murolo e al Museo Enrico Caruso. Si passa poi per il Gran Caffè Gambrinus, crocevia culturale di artisti e intellettuali, la Sala Assoli, la Galleria Toledo e si arriva fino a Rua Catalana, senza dimenticare i murales musicali che colorano i quartieri della città.
Non c’è un itinerario obbligato. Ognuno può costruire il proprio viaggio, tra storia e contemporaneità.
Nella sezione “Napoli in cuffia” la tradizione incontra il presente. Si va da Enrico Caruso a Roberto Murolo, da Renato Carosone a Pino Daniele e Massimo Ranieri.
Ma la città non vive solo di memoria: spazio anche agli artisti contemporanei come Liberato, La Niña e Geolier.
Napoli non è un jukebox del passato. È un laboratorio sonoro che continua a produrre identità.
La guida arriva in un momento di forte crescita del turismo legato alla musica. Negli ultimi due anni le presenze collegate ai concerti sono aumentate di oltre il 30%. Tra il 2023 e il 2025, Piazza del Plebiscito, lo Stadio Diego Armando Maradona e l’Ippodromo di Agnano hanno ospitato 40 concerti per oltre 2 milioni di spettatori. Circa il 35% dei presenti era composto da turisti arrivati in città proprio per assistere ai live.
Accanto ai grandi eventi internazionali, come il concerto dei Coldplay, Napoli ha ampliato i suoi palcoscenici urbani coinvolgendo Piazza Mercato, l’Arena Flegrea, il Teatro Nest, il Palavesuvio e Piazza San Giovanni Paolo II.
Un percorso che consolida Napoli come Music City internazionale, in dialogo con realtà come Liverpool e Amburgo.
La “Napoli Music City Guide” nasce da un lavoro partecipato avviato nel 2023 con il Festival del Turismo Musicale e proseguito con focus group e workshop che hanno coinvolto oltre 30 operatori turistici e musicali. L’obiettivo non è celebrare un passato glorioso, ma trasformare la musica in un motore stabile di sviluppo culturale ed economico.











