Napoli Inter 2-1, una doppietta di Higuain porta il Napoli in vetta

Napoli Inter 2-1: due reti dell’argentino stendono una coriacea Inter, in inferiorità numerica per lunghi tratti della partita ma mai doma, che nel finale sfiora addirittura il pareggio colpendo due pali, su uno dei quali c’è lo zampino di un magico Pepe Reina.

Pronti, partenza, Higuain

Il calcio è strano Fabio, potremmo dire per citare un noto commentatore ex-Inter: al San Paolo ci aspettavamo tutti una specie di assalto napoletano a cui i nerazzurri avrebbero opposto un’intifada fatta di barricate e contropiede. Il centrocampo degli ospiti è tutto un programma: Medel-Brozovic-Guarin, tantissima sostanza. E invece arriva l’11° gol di Gonzalo Higuain a mettere il match subito in discesa per i padroni di casa: l’argentino riceve al limite dell’area, avanza di un metro e gira di destro, di potenza, sul primo palo, battendo subito l’insuperabile Handanovic.

La partita si mette quindi in discesa per il Napoli, ma contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare l’Inter resta indietro a guardare, intorbidendo il gioco avversario e provando a ripartire solo sugli errori altrui: i gialli a Koulibaly e Hysaj sono il risultato di tale politica di gioco (ammonito invece Nagatomo tra le fila avversarie). Il numero di conclusioni a rete ne risente: al 16′ Handanovic è bravo a bloccare su tiro di Hamsik mentre occorre aspettare il 40′ per vedere la prima vera azione da gol dell’Inter, con Perisic che svirgola in area su passaggio di Brozovic. Poco prima della fine del primo tempo, Nagatomo interviene ingenuamente su Allan: il cartellino giallo è scontato così come l’espulsione per doppia ammonizione.

Fuga e rincorsa

Il match ricomincia più nervosamente di prima: Guarin scalcia dopo aver fatto fallo su Allan, ma l’ammonizione va ad entrambi. L’Inter prova ad affacciarsi dalle parti di Reina, ma il Napoli contiene con ordine: al 58′ Hamsik devia di testa verso la rete ma Handanovic blocca, mentre reste semplicemente a guardare sulla pur potente ma imprecisa conclusione di Allan 2 minuti dopo. Si tratta tuttavia del preludio al gol: imbeccato da Raul Albiol, al 61′ il Pipita percorre 30 metri palla al piede e Murillo al braccio, prima di battere il portiere con un potente destro a incrociare. Inter defunta? Nemmeno per sogno: la squadra di Mancini continua a pressare alto quando può, spingendo all’errore nel disimpegno. Il frutto di cotanto sforzo è il gol di Ljajic, che accorcia le distanze con un destro che ricorda quello di Higuain nel primo gol.

Finale con Pepe

Esce Insigne per El Kaddouri: meno brillante del solito la prestazione del frattese. Col passare dei minuti si fa sempre più difficile per il Napoli che risente dell’elevato tasso fisico: entra infatti anche David Lopez al posto di Hamsik per rinforzare il centrocampo. L’Inter spende le energie conservate per il rush finale: solo un’uscita straordinaria di Reina nega il pareggio al subentrato Jovetic All’89’ Higuain sfiora la tripletta con un’azione personale partita stavolta addirittura da centrocampo e conclusa con un sinistro in diagonale deviato in angolo da Handanovic. I minuti di recupero sono 5: bastano e avanzano all’Inter per prendere due pali, di cui uno in “collaborazione” con Pepe Reina, al quale lo stadio dedica la classica ovazione che segue un gol. Ora la classifica chiarisce: Napoli 31, Inter 30, Fiorentina 29, sognare non è peccato.

This post was published on Dic 1, 2015 0:17

Vincenzo Credendino

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