Gli azzurri superano la Fiorentina 2-1 al Maradona e tornano a respirare dopo settimane difficili. Vergara e Gutierrez firmano il successo, ma l’infortunio al ginocchio di Di Lorenzo getta nuove ombre su una stagione già segnata dagli stop.
Il Napoli rialza la testa nel momento più delicato della stagione. Davanti al proprio pubblico, la squadra di Antonio Conte batte 2-1 la Fiorentina e ritrova tre punti pesantissimi, lasciandosi alle spalle l’eliminazione europea e il pesante ko contro la Juventus.
È una vittoria sofferta, sporca, emotiva. Una vittoria che restituisce dignità e fiducia a un gruppo falcidiato dalle assenze, ma che allo stesso tempo paga un prezzo altissimo con l’ennesimo infortunio stagionale.
L’avvio è tutto azzurro. Il Napoli entra in campo con rabbia e determinazione, trascinato dall’uomo del momento: Antonio Vergara, alla seconda rete consecutiva dopo quella segnata al Chelsea. Al minuto 11 il Maradona esplode: lancio lungo di Meret, duello di Hojlund con Pongracic e inserimento perfetto di Vergara, che davanti a De Gea non sbaglia.
I partenopei spingono ancora e al 23’ sfiorano il raddoppio con Hojlund, fermato solo da un salvataggio miracoloso di Comuzzo sulla linea.
Alla prima vera reazione viola risponde la sfortuna. Prima la traversa colpita di testa da Piccoli su punizione di Fagioli, poi il miracolo di Meret su Gudmundsson. Subito dopo, il momento che cambia il volto della partita e della stagione: Giovanni Di Lorenzo si accascia a terra, il ginocchio sinistro fa male e il capitano è costretto a uscire in barella.
Un colpo durissimo per il Napoli e per Conte, che perde un altro pilastro in una stagione già martoriata dagli infortuni. Le prime sensazioni non sono buone e si teme uno stop lungo.
Il Napoli rientra in campo nella ripresa con lo spirito giusto. Dopo una punizione pericolosa di Mandragora, al 49’ arriva il 2-0: una perla firmata Gutierrez, che con un sinistro a giro infila l’angolino e trova la prima gioia in campionato.
Il doppio vantaggio dura poco. La Fiorentina accorcia con Solomon, rapido a ribadire in rete dopo la respinta di Meret su Piccoli. Gli ospiti, pur restando in zona retrocessione, mostrano carattere e provano fino all’ultimo a rimettere la gara in piedi.
Nel finale la Fiorentina alza il baricentro, complice anche l’ingresso di Kean e il passaggio alle due punte. Il Napoli stringe i denti e resiste: al 92’ Piccoli sfiora il pari con una girata acrobatica, poi Kean manda fuori l’ultima occasione su lancio di Fagioli.
Il triplice fischio certifica una vittoria fondamentale: il Napoli sale a quota 46 punti, mentre la Fiorentina resta ferma a 17, ancora invischiata nella lotta salvezza.
Il successo contro la Fiorentina restituisce ossigeno e orgoglio, ma l’ennesimo infortunio grave rischia di pesare come un macigno sul prosieguo della stagione. Il Napoli vince con il cuore, ma perde ancora pezzi: ora l’attenzione è tutta sulle condizioni di Di Lorenzo, simbolo e capitano di una squadra che continua a pagare un prezzo altissimo alla sfortuna.
This post was published on Gen 31, 2026 20:10
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