Attualità

Napoli, contro l’afa la piscina del Collana diventa rifugio per anziani e disabili

Lo spazio panoramico della vasca natatoria annessa allo stadio Arturo Collana al Vomero si trasforma in un punto di sollievo dalle temperature estreme per la popolazione anziana e per le persone con disabilità. L’amministrazione municipale ha infatti stabilito di rendere fruibile quest’area, riparata e dotata di attrezzature, a chi paga il prezzo più alto durante le fiammate di calore che stanno colpendo il territorio partenopeo, fornendo una soluzione tangibile a chi non dispone dei mezzi per rifugiarsi in locali dotati di climatizzazione a pagamento.
Il progetto rimarrà operativo sino agli ultimi giorni di luglio: come da prassi consolidata, l’impianto sospenderà l’attività nel mese di agosto. Per ragioni legate all’incolumità e per mantenere condizioni dignitose all’interno degli spazi, gli accessi sono stati limitati alla metà della capacità massima consentita.
Il tetto imposto agli ingressi potrebbe generare file nelle ore di punta, specialmente durante il fine settimana, quando la domanda tende naturalmente ad aumentare e per questo motivo chi pensa di recarvisi farebbe bene a verificare in anticipo gli orari di apertura e, dove fattibile, orientarsi verso le fasce con minore concorrenza di pubblico, riducendo così i tempi morti e vivendo l’esperienza con maggiore serenità. Chi sceglie di aderire all’iniziativa deve attenersi alle regole di condotta stabilite dalla gestione, privilegiando, ove possibile, gli orari meno affollati. Per necessità sanitarie particolari o per ottenere ragguagli più precisi su tempistiche e modalità di accesso, resta valida l’opzione di rivolgersi direttamente ai responsabili dell’impianto o agli uffici regionali preposti.
A Napoli, dove le temperature dei mesi estivi possono incidere pesantemente su chi vive in solitudine o in condizioni di fragilità, la scelta di destinare un’area pubblica attrezzata a tale finalità costituisce una risposta mirata, per quanto provvisoria, a una criticità che con l’aggravarsi dei cambiamenti climatici difficilmente resterà confinata a poche settimane annuali.

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