Festival del gol e dell’errore individuale al San Paolo: Napoli superiore nel primo tempo, inconsistente nella ripresa. Il 3-2 di De Guzman è un’illusione: il Cagliari pressa alto e bene, facilitando gli errori azzurri.
Come aveva già fatto intuire alla vigilia, Benitez inserisce De Guzman per sostituire gli infortunati Insigne e Mertens ma è Hamsik a prendere il loro posto sulla trequarti a sinistra. Lo slovacco non sembra fuori posizione e nel complesso la sua partita sarà sufficiente; anche De Guzman conferma la sua attitudine da “centrale”, con una prestazione comunque superiore a quelle che l’hanno visto impiegato sulla fascia. Anche Zeman deve fare i conti con l’infermeria: bloccato ai box Marco Sau, al centro dell’attacco cagliaritano Longo.
Il Napoli del primo tempo è tutto sommato superiore al Cagliari: subito al 10′ Higuain su azione da rimessa laterale è freddo davanti al portiere e porta in vantaggio i suoi con un piatto destro. Passano 20′ ed il Napoli può prendere il largo: gran palla di Callejon per Maggio che serve al centro per la conclusione di De Guzman ma Cragno compie un miracolo; pallone che schizza ad Inler che da 30 metri lascia partire un bolide imprendibile.
La sensazione comunque è quella che il Napoli non possa rilassarsi: una ormai atavica paura delle squadra di Zeman e della loro imprevedibilità ha attecchito nel calcio italiano. E come dice la legge di Murphy, se può succedere, succederà: un’ottima combinazione Farias-Dessena consente ad Ibarbo di trovarsi a tu per tu con Koulibaly prima e Rafael poi, spiazzandoli entrambi.
Happy illusion, poi la realtà
Nel secondo tempo il Napoli perde di lucidità e forza: gli errori dei singoli sono evidenti ma la squadra nel complesso si scontra con il muro di maglie rosse senza impensierirle più di tanto. Farias al 47′ porta le squadre di nuovo sul pareggio sfruttando un’indecisione di Rafael, De Guzman illude lo stadio al 61′ con un colpo di testa vincente su cross di Maggio. Entra David Lopez al posto di Inler per una copertura più decisa della difesa. Ma l’euforia dura poco: Koulibaly è impacciato nel disimpegno, Ibarbo gli ruba palla e serve l’assist per la doppietta di Farias. L’ingresso di David Lopez ora è fuori contesto, si avverte l’assenza dell’intuizione che consenta al Napoli di uscire dal pressing cagliaritano e colpire in velocità. Finisce così la partita con lo stadio finalmente popolato incita la squadra fino alla fine ma nulla, il Napoli deve arrendersi al pareggio e vedere Juventus e Roma sempre più lontane.
This post was published on Nov 23, 2014 18:36
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