Dal Museo Archeologico di Napoli ‘riemergono’ 90 statue: dei, eroi e guerrieri, uomini e donne, ma anche busti e bassorilievi, provenienti da Pompei, Ercolano, Cuma, Pozzuoli, che dopo 20 anni di oblio tornano visibili in una grande teca nel giardino dell’edificio.
Come riportato dal sito Ansa, questo è il risultato del progetto ‘Storage- beni culturali invisibili‘ del Mibact finanziato da fondazione Telecom Italia (la teca è costata 320mila euro), che coincide con l’avvio della direzione dell’Archeologico di Giulierini.
This post was published on Ott 28, 2015 12:49
Martedì 23 giugno la dodicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio intreccia musica, memoria…
Nuovo saggio di Giannini Editore, con l'autore dialogano, Giulia Giannini, il deputato Borrelli, la docente…
PSA Napoli EST è lieta di comunicare di aver siglato un accordo con Simone Sinagra, playmaker classe…
Lunedì 22 giugno l’undicesima giornata della rassegna diretta da Ruggero Cappuccio propone “Dilemmi”, “Alfons(in)a”, la…
Tra le missive ricevute, 46 sono dedicate alla squadra calcistica della città Prosegue con grande…
Giovedì 25 giugno 26, alle 18.30, nella Sala Multifunzionale della Chiesa di Santa Teresa del…