Dal Museo Archeologico di Napoli ‘riemergono’ 90 statue: dei, eroi e guerrieri, uomini e donne, ma anche busti e bassorilievi, provenienti da Pompei, Ercolano, Cuma, Pozzuoli, che dopo 20 anni di oblio tornano visibili in una grande teca nel giardino dell’edificio.
Come riportato dal sito Ansa, questo è il risultato del progetto ‘Storage- beni culturali invisibili‘ del Mibact finanziato da fondazione Telecom Italia (la teca è costata 320mila euro), che coincide con l’avvio della direzione dell’Archeologico di Giulierini.
This post was published on Ott 28, 2015 12:49
Il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati. Con lui si estingue il vero cantautorato d'autore…
Una settimana per imparare come affrontare le emergenze, conoscere il territorio e vivere un'esperienza di…
Si è spento all'età di 86 anni Francesco Guccini, tra i più grandi protagonisti della…
Un viaggio tra le antiche domus illuminate, spettacoli itineranti e suggestioni che riportano indietro nel…
A Ponticelli un dodicenne resta ferito al termine di una lite con un coetaneo. Bastano…
Un controllo di routine si è trasformato in un inseguimento terminato con due arresti. Nel…