lunedì, Settembre 20, 2021
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E’ morto a 71 anni Antonio Pennacchi, vinse lo Strega

Lo scrittore Antonio Pennacchi è morto ieri nella sua casa di Latina: vincitore del Premio Strega nel 2010 con “Canale Mussolini”, aveva 71 anni.

Addio ad Antonio Pennacchi. Lo scrittore è morto ieri nella sua casa di Latina. Vincitore del Premio Strega nel 2010 con ‘Canale Mussolini’, aveva 71 anni e sembra che sia stato colpito da un malore nel corso di una telefonata con la moglie.

Era nato a Latina il 26 gennaio 1950, figlio di coloni della bonifica dell’Agro Pontino, da padre umbro e madre veneta. Da ragazzo Antonio Pennacchi si iscrive all’Msi, ma viene espulso dopo qualche anno per una manifestazione antiamericana contro la guerra in Vietnam. Decide poi di aderire ai marxisti-leninisti di ‘Servire il Popolo’. Successivamente entra, nell’ordine: nel Psi, nella Cgil, nella Uil, nel Pci e di nuovo nella Cgil. E’ stato operaio per quasi trent’anni, trascorsi per lo più a turni di notte, presso la Fulgorcavi (poi Alcatel Cavi, poi Nexans) di Borgo Piave, a Latina. L’ultima espulsione – quella dalla Cgil nel 1983, a firma di Sergio Cofferati, allora segretario dei chimici – l’ha convinto a chiudere con la politica attiva. Così s’è rimesso a studiare e a scrivere.

Nel 1994, a 44 anni, – sfruttando un periodo di cassintegrazione – si è laureato in Lettere con una tesi su Benedetto Croce. Nello stesso anno c’è stata la pubblicazione per Donzelli di ‘Mammut’, che in 8 anni aveva collezionato 55 rifiuti da 33 diversi editori (ad alcuni lo rispediva cambiando titolo). Seguiranno, sempre per Donzelli, ‘Palude’ (1995) e ‘Una Nuvola Rossa’ (1998) e, con Vallecchi, ‘L’Autobus di Stalin e altri scritti’. Nel 2003 per Mondadori pubblica il romanzo ‘Il fasciocomunista’ che vince il Premio Napoli e da cui è tratto il film ‘Mio fratello è figlio unico’, diretto da Daniele Luchetti. Nel 2006, sempre con Mondadori, esce la raccolta di racconti ‘Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni’. Nel 2008, per Laterza, viene pubblicato ‘Fascio e Martello. Viaggio per le città del Duce’.

Nel 2010, per la casa editrice Mondadori, esce “Canale Mussolini”, con cui Antonio Pennacchi vince il Premio Strega ed è finalista al Premio Campiello. Sempre nel 2010 esce, per Laterza, “Le Iene del Circeo”. Hanno fatto seguito “Storia di Karel” (2013), “Camerata Neandertal. Libri, fantasmi e funerali vari” (2014), “Canale Mussolini. Parte seconda” (2015), “Il delitto di Agora” (2018), rivisitazione del thriller “Una nuvola rossa“ pubblicato nel 1998, e “La strada del mare” (2020). Nel 2011, in occasione delle elezioni comunali di Latina è tornato alla politica attiva sostenendo Futuro e Libertà e ottenendo l’1,05% delle preferenze.

Pennacchi ha collaborato con “Limes” e suoi scritti sono apparsi su ‘Nuovi Argomenti’, ‘Micromega’ e ‘La Nouvelle Revue Française’.

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Redazione Desk
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