di Manlio Converti e Giuliana Gugliotti
“In Italia, nel 2012, il Ministero della Salute ha ricordato che l’omosessualità non è una malattia; l’omosessualità egodistonica sì, con il codice 302.0. Egodistonica vuol dire che se io sono omosessuale, ma vorrei essere eterosessuale per non essere discriminato, allora sono malato. Cioè: sono malato io, non quelli che mi discriminano”.
Manlio Converti, psichiatra e gay dichiarato, affronta il problema del benessere dei medici omosessuali e soprattutto dei pazienti omosessuali, con domande al vetriolo ai suoi colleghi.
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This post was published on Giu 9, 2013 14:02
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