di Manlio Converti e Giuliana Gugliotti
“In Italia, nel 2012, il Ministero della Salute ha ricordato che l’omosessualità non è una malattia; l’omosessualità egodistonica sì, con il codice 302.0. Egodistonica vuol dire che se io sono omosessuale, ma vorrei essere eterosessuale per non essere discriminato, allora sono malato. Cioè: sono malato io, non quelli che mi discriminano”.
Manlio Converti, psichiatra e gay dichiarato, affronta il problema del benessere dei medici omosessuali e soprattutto dei pazienti omosessuali, con domande al vetriolo ai suoi colleghi.
Guarda il video:
This post was published on Giu 9, 2013 14:02
Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…
Venerdì la Squallid orchestra porta in scena il tributo agli irriverenti Squallor, già tutto esaurito.…
Venerdì 27 marzo al cinema Astra di Napoli la proiezione di “Roberto Rossellini – Più…
“Altrove nella mente”, scritto da Flora Maria Rosaria Capozzi e tratto da una storia vera,…
di Fabio Iuorio Si è spento Gino Paoli. E con lui se ne va una…
Dal 26 al 29 marzo in scena l’esilarante commedia del maestro della comicità partenopea. La…