Il weekend del 21 e 22 febbraio 2026, Città della Scienza invita il pubblico a un viaggio affascinante dove i numeri incontrano la bellezza del mondo naturale. Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’appuntamento “Matematica in gioco, natura in forma” trasforma concetti complessi in un’esperienza ludica e artistica capace di coinvolgere visitatori di ogni età.
Al centro della programmazione troviamo il laboratorio interattivo “Api e bolle di sapone”, curato dal Prof. Carlo Nitsch insieme a un team di esperti del Dipartimento, tra cui Vincenzo Amato, Emanuele Cristoforoni, Alba Lia Masiello, Gloria Paoli e Federico Villone. In questo spazio, i partecipanti potranno scoprire l’incredibile intelligenza istintiva delle api, che hanno scelto l’esagono per i loro favi come soluzione ottimale per risparmiare materiale, risolvendo spontaneamente un enigma matematico confermato formalmente solo nel 1999. Attraverso esperimenti pratici, il pubblico potrà osservare come anche le bolle di sapone creino geometrie perfette per minimizzare la propria superficie, rendendo visibile l’armonia invisibile che governa la natura.
L’emozione prosegue con lo Science Show “I Classici”, un vero e proprio concentrato di stupore che spazia dalla fisica alla chimica. Tra paradossi meccanici, candele che sfidano l’aria e palloncini che si gonfiano grazie alla chimica della CO₂, ogni esperimento è pensato per lasciare a bocca aperta grandi e piccoli, dimostrando che anche le leggi di gravità possono essere esplorate con un pizzico di fantasia.

Oltre agli eventi speciali, l’offerta del weekend si arricchisce con le consuete meraviglie del polo museale. I visitatori potranno esplorare Corporea, il primo museo interattivo in Italia dedicato al corpo umano, o lasciarsi incantare dai viaggi nel cosmo proposti dal Planetario, tra costellazioni e misteri dell’universo. Per chi ama il mondo del microscopico, la mostra “Insetti & Co.” offre uno sguardo ravvicinato sulle strategie di sopravvivenza degli artropodi. Ad accogliere e orientare il pubblico tra queste scoperte ci sarà anche Aphel, il robot umanoide di Città della Scienza, pronto a rendere l’esperienza di visita ancora più tecnologica, inclusiva e sorprendente.
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