Maschio Angioino

Sul Maschio Angioino una bandiera d’oro simbolo dell’accoglienza

Il Maschio Angioino diventa simbolo di accoglienza. Sul monumento sventolerà una grande bandiera “d’oro”, realizzata dall’artista Giovanni De Gara

Dalle ore 11.30 di oggi il Maschio Angioino diventerà simbolo di accoglienza. Sul monumento partenopeo sventolerà una grande bandiera “d’oro”, realizzata dall’artista fiorentino Giovanni De Gara che ha impiegato come materia prima un oggetto salva-vita

Dalle ore 11.30 di oggi, giovedi’ 27 giugno, il Maschio Angioino diventera’ simbolo di accoglienza. Sullo storico monumento partenopeo sventolerà una grande bandiera “d’oro”, realizzata dall’artista fiorentino Giovanni De Gara che ha impiegato come materia prima un oggetto salva-vita: le coperte isotermiche normalmente usate per il primo soccorso in caso di incidenti e calamita’ naturali ed entrate nell’immaginario collettivo come “veste dei migranti” soccorsi in mare. L’installazione sara’ presentata dal sindaco Luigi de Magistris che ha voluto in questo modo ribadire la sua idea di Napoli come città pronta all’accoglienza e come porto aperto per chi cerca salvezza.

 

La bandiera realizzata con un oggetto salva-vita al Maschio Angioino

Sarà presente anche l’assessore alla cultura Nino Daniele. Il progetto di De Gara, intitolato “Eldorato” arriva al Maschio Angioino dopo aver attraversato la citta’ di Napoli facendo tappa – a partire da aprile – in sette delle sue chiese, dal Duomo al Rione Sanità ai templi protestanti. Dopo il Palazzo delle Aquile di Palermo, e’ il Maschio Angioino che accoglierà Eldorato, i cui teli dorati rivestono da un anno le porte delle chiese e di luoghi simbolici di tutta Italia, trasformandoli in segni di accoglienza e metafora delle “terre dell’oro” promesse e sempre piu’ spesso negate a chi cerca rifugio. Il viaggio di Eldorato e’ iniziato proprio un anno fa, il 28 giugno, dalle porte dell’Abbazia di San Miniato al Monte di Firenze in occasione delle celebrazioni del millenario dalla sua fondazione. Con lo stesso “oro salvifico” sono state rivestite le porte di oltre 40 chiese, carceri, università e comuni di tutta Italia.

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