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Al MANN dopo 50 anni riapre il Giardino della Vanella

Il MANN ritrova il suo terzo spazio verde, il Giardino della Vanella, circa 1000 metri quadrati con duecento anni di storia.

Dopo cinquant’anni il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ritrova il suo terzo spazio verde, il Giardino della Vanella, circa 1000 metri quadrati con duecento anni di storia. “Si completa quel percorso di tutela e valorizzazione del verde museale, partito con il restauro e la riapertura dei Giardini delle Fontane e delle Camelie nel 2015 – ricorda il direttore del MANN Paolo Giulierini – Il Giardino della Vanella ci porta a dialogare sempre più con la città: in rete con la Regione Campania, che ha inserito il MANN nel gruppo di progettazione, quest’area potrà essere collegata presto con il parco adiacente dell’Istituto Colosimo.

Anche questo giardino è coperto dal wi-fi e prossimamente i visitatori potranno scoprire con QRcode i collegamenti tra le specie botaniche e quelle rappresentate nelle nostre opere, grazie agli studi compiuti con il Dipartimento di Agraria della Federico II”.

Progettato dall’architetto Pietro Bianchi nel 1832, il giardino della Vanella, posto oggi tra l’edificio seicentesco e il ‘braccio nuovo’ costruito ad inizio del secolo scorso, fu riqualificato tra il 1924 e il 1932 dall’allora giovane direttore Maiuri, che difese le aree verdi del museo dall’assalto edilizio di quegli anni chiedendone il vincolo.

Dopo la guerra fu poi dismesso e ridotto a deposito di marmi. Fulcro dell’area è la peschiera, voluta proprio da Maiuri, che riproduce in scala 1: 10 quella di una villa formiana, presenza che rappresenta una ‘anticipazione’ della sezione dedicata alla tecnologia romana di prossima apertura. Tra le piante scelte camelie, rose iceberg e papaveri orientali.

E in primavera prevista l’apertura anche dell”Ipogeo di Caivano, (monumento funerario di epoca romana che fu portato al museo un secolo fa) con la riqualificazione del porticato attiguo. Il progetto che ha previsto l’uso di fondi Pon 2014-2020 (“Li abbiamo spesi tutti” ha sottolineato con soddisfazione Giulierini) è stato realizzato dall’architetto Silvia Neri; lo studio museografico è di Andrea Milanese (MANN).

This post was published on Dic 25, 2022 10:00

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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