Cinque studenti italiani protagonisti della finale di Kiel, in Germania, con tre progetti dedicati alla comunicazione delle piante, alla leucemia pediatrica e alla radioattività ambientale. Per i vincitori anche opportunità formative internazionali e l’accesso alla Regeneron ISEF di Los Angeles.
Tre progetti in gara, cinque studenti e quattro riconoscimenti internazionali. Si chiude con un importante risultato per l’Italia la 37ª edizione di EUCYS (European Union Contest for Young Scientists), il concorso scientifico europeo che dal 22 al 27 settembre ha riunito a Kiel, in Germania, 146 giovani provenienti da 37 Stati, con 96 progetti selezionati attraverso le competizioni nazionali.
La delegazione italiana, individuata dalla FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche) attraverso il concorso “I giovani e le scienze”, ha ottenuto quattro premi con tutti e tre i lavori presentati. A distinguersi in particolare è stato PlantLeaf, il progetto sul linguaggio delle piante sviluppato da tre studenti del Liceo Aeronautico Antonio Locatelli di Bergamo, che ha conquistato uno dei quattro primi premi da 7.000 euro assegnati dalla Commissione europea.
Frida Tirari, Tommaso Vaninetti e Abdoellah El Makkaoui sono gli autori di PlantLeaf, uno studio di ingegneria che indaga la possibilità di rilevare e interpretare i segnali elettrici e acustici emessi dalle piante in risposta agli stimoli ambientali.
Partendo dalla lettura di alcuni studi scientifici, i tre ragazzi hanno realizzato un sistema hardware e software autonomo, accessibile e non invasivo, capace di acquisire dati e analizzare le risposte delle piante. L’obiettivo è verificare se questi segnali possano diventare indicatori affidabili del loro stato fisiologico, aprendo nuove prospettive per il monitoraggio ambientale e l’agricoltura sostenibile.
Oltre al primo premio europeo, il progetto ha ottenuto l’accreditamento per rappresentare l’Unione europea alla Regeneron ISEF di Los Angeles, in programma nel maggio 2027. Si tratta di una competizione scientifica internazionale dedicata agli studenti delle scuole superiori, con circa 1.800 finalisti, un migliaio di progetti e premi complessivi per 9 milioni di dollari.
Tra i premiati figura anche Jacopo Martelli, studente del quinto anno del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, autore di Luxemia, un sistema di intelligenza artificiale progettato per supportare i medici nella valutazione del rischio di ricaduta delle leucemie acute pediatriche.
Il progetto nasce dalla necessità di individuare precocemente i pazienti maggiormente esposti al rischio di recidiva, attraverso l’analisi combinata di dati genetici, clinici e relativi alla risposta ai trattamenti.
Luxemia prende in considerazione 47 caratteristiche del paziente ed è stato addestrato su oltre 10.000 cartelle cliniche del National Cancer Institute. Secondo i dati presentati, il sistema ha raggiunto valori AUC di 0,787 per la leucemia linfoblastica acuta e 0,699 per quella mieloide, superiori al riferimento clinico utilizzato nel progetto. Il percorso di sviluppo prevede anche la validazione esterna attraverso collaborazioni ospedaliere internazionali.
Grazie al riconoscimento ottenuto a EUCYS, Jacopo avrà l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze attraverso uno stage di medicina al CNIC, Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares Carlos III di Madrid.
Il terzo progetto italiano premiato porta la firma di Nicola Trucco, studente del quarto e ultimo anno della Scuola Germanica di Genova, che ha concentrato la propria ricerca sulla radioattività ambientale e sulle variazioni della concentrazione di radon.
Attraverso strumenti in larga parte progettati e costruiti autonomamente, Nicola ha analizzato diverse tipologie di radiazioni, mettendole in relazione con le condizioni meteorologiche.
Il lavoro ha portato anche allo sviluppo di un modello basato su una rete neurale LSTM, che utilizza i dati della radioattività dei sei giorni precedenti, insieme alle variabili meteorologiche, per stimare i valori medi dei due giorni successivi.
La ricerca gli è valsa uno degli EUROforum Prize, accompagnato dalla possibilità di trascorrere una settimana all’Institut Laue-Langevin (ILL) di Grenoble, in Francia.
Grande soddisfazione da parte della FAST, National Organizer italiano della competizione fin dalla sua istituzione nel 1989.
«I risultati di EUCYS 2026 superano tutte le migliori aspettative», ha commentato il segretario generale Alberto Pieri, sottolineando come, nelle 37 edizioni del concorso, non fosse mai accaduto che tutti e tre i progetti italiani ammessi alla finale ottenessero complessivamente quattro riconoscimenti di tale rilievo.
Pieri ha inoltre evidenziato il valore formativo della manifestazione, che permette agli studenti di confrontarsi con coetanei impegnati nelle discipline STEAM e di sviluppare ricerche e prototipi che, in alcuni casi, possono trasformarsi in vere iniziative imprenditoriali.
Dopo la finale tedesca, il prossimo appuntamento europeo sarà ospitato dall’Italia: EUCYS 2027 si svolgerà a Genova, terza edizione organizzata nel nostro Paese dopo quelle di Milano del 1997 e del 2015.
Un evento che coinciderà anche con i 130 anni della FAST e i 25 anni dell’Associazione Festival della Scienza.
Intanto sono già aperte le iscrizioni alla prossima edizione nazionale del concorso “I giovani e le scienze”, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e inserito dal 2007 nel programma di valorizzazione delle eccellenze “Io Merito”.
Gli studenti di età compresa tra 14 e 20 anni potranno candidarsi fino al 15 gennaio 2027, mentre l’esposizione dei progetti e la premiazione nazionale sono previste dal 13 al 15 marzo.
This post was published on Set 29, 2026 10:57
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