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Manfredi: “Non fare i progetti del Pnrr significa dare ragione alla camorra”

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, sui progetti del Comune di Napoli legati alla trasformazione urbana delle Vele di Scampia e di Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio che, dopo essere stati finanziati, sono stati esclusi dai finanziamenti del Pnrr.

“E’ stata fatta una scelta politica nel sostituire questi progetti con altri legati al Repower Eu. Forse i Comuni non sono al centro dell’attenzione della politica nazionale”.

Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, parlando dal palco della Feste dell’Unità a Ravenna nel corso del dibattito ‘Pnrr da opportunità a occasione mancata?’, facendo riferimento ai progetti del Comune di Napoli legati alla trasformazione urbana delle Vele di Scampia e di Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio che, dopo essere stati finanziati, sono stati esclusi dai finanziamenti del Pnrr.

“Questi sono territori complessi – ha aggiunto il sindaco – dove c’è un continuo conflitto tra la parte sana della popolazione e le forze oscure legate alla criminalità e alle marginalità.

Se non si fanno questi progetti significa dare ragione alla camorra”. Il primo cittadino di Napoli ha affermato: “Quella del Governo all’Europa per ora è solo una proposta, al momento il finanziamento c’è ancora e noi andiamo avanti fino a quando qualcuno non ci dice che ci dobbiamo fermare. A ottobre partono i cantieri”.

“Nella situazione odierna di finanza pubblica il Pnrr è l’unica risorsa per il finanziamento di progetti infrastrutturali e il futuro degli investimenti dei prossimi anni è legato solo al successo del Pnrr, ma i dati sul Pil ci dicono che la spinta che deve e dovrebbe venire dal Pnrr non si sta realizzando”, ha proseguito il sindaco. “In questo momento, avere il timore o la possibilità o la certezza che questi investimenti possano fermarsi, scomparire o ritardare è un danno assoluto per l’Italia”.

“Io ero al governo – ha detto ancora – quando è stato costruito il Pnrr che non è regalo, ma è stato fatto perché era quello di cui aveva bisogno il Paese e c’erano tre grandi direttrici legate alla riduzione dei divari territoriali, generazionali e di genere. Questi problemi sono stati risolti? No, l’Italia su questi temi è uno dei Paesi più arretrati d’Europa”. “Il discorso che si sta portando avanti – ha aggiunto – mi sembra che non vada da nessuna parte e non è nell’interesse del Paese e degli italiani perché se non costruiamo una speranza il Paese difficilmente riuscirà a uscire dal declino”.

This post was published on Set 5, 2023 11:06

Redazione Desk

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