L’isola Procida si candida a Capitale italiana della Cultura 2021

Il percorso è cominciato con l’articolazione di un Comitato promotore formato da realtà istituzionali e associative pubbliche e private

L’isola di Procida si candida a Capitale italiana della Cultura per il 2021 e sceglie di farlo attraverso un percorso di co-creazione condivisa, che culminerà con la presentazione del dossier il 2 marzo alla commissione del MiBact. Il percorso è cominciato con l’articolazione di un Comitato promotore formato da realtà istituzionali e associative pubbliche e private, che in varia forma già collaborano con il Comune di Procida. La regia della candidatura, del processo di co-creazione e del programma culturale del dossier, è affidata al direttore della candidatura Agostino Riitano, già project manager supervisor di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, che motiva così la visione, il metodo e i valori: “Per la creazione di un progetto come quello della Capitale italiana della Cultura è importante attivare l’intelligenza collettiva della comunità. Un’intelligenza distribuita ovunque, continuamente valorizzata, coordinata in tempo reale e che possa generare un coinvolgimento effettivo delle capacità, delle competenze e dei desideri di tutti. Un progetto che è innanzitutto lo sviluppo di un’azione di innovazione culturale e sociale per la comunità procidana”.

Nel processo di candidatura, fondamentale si sta dimostrando l’apporto della cittadinanza attraverso “Procida Immagina”, un percorso di co-creazione partecipata con i cittadini mediante la costituzione di tre tavoli di lavoro. I tavoli, incentrati su temi quali inclusione sociale e accessibilità, giovani e nuove tecnologie, turismo culturale e destagionalizzazione, sono guidati rispettivamente da tre esperti che supporteranno i cittadini nelle riflessioni e nel processo di creazione collettiva.

Sempre nell’ottica della co-creazione partecipata “Procida Immagina” prevederà, inoltre, una chiamata pubblica in collaborazione con l’Ancim, Associazione nazionale dei Comuni delle Isole Minori, per invitare sull’isola di Procida 21 cittadini residenti nei 36 Comuni delle piccole isole allo scopo di generare un pensiero critico dal basso sulle politiche e la produzione culturale nelle isole minori. Il conto alla rovescia verso la consegna del dossier di candidatura scandirà il tempo del primo progetto culturale generato con la partecipazione dei cittadini. “Legami del mare. Prove generali di un museo”: una mostra temporanea allestita mediante la raccolta di oggetti che i cittadini procidani sono invitati a prestare temporaneamente al Museo Civico di Procida per allestire un percorso che descriva il legame tra l’isola di Procida, e i suoi abitanti, con il mare.

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