Categories: CronacaPrimo piano

Latte Matese e Foreste Molisane sversavano i rifiuti nel Volturno

Produrre latte significa anche produrre tanti rifiuti. Rifiuti zootecnici, perlopiù, come escrementi, che le aziende produttrici dovrebbero occuparsi di smaltire per vie legali. Ma non tutti scelgono questa strada. Qualcuno preferisce disfarsene illegalmente. Per esempio sversandoli abusivamente nelle acque del già inquinato fiume Volturno. Questa è l’accusa che pende sulla testa di Giuseppe Gravante, patron dei noti marchi “Latte Matese” e “Foreste Molisane”, con aziende in Campania, soprattutto nel casertano, ma anche in altre regioni italiane.

Il “re del latte” sversava abusivamente i suoi rifiuti nel Volturno

Estorsione e smaltimento illecito dei rifiuti i capi d’accusa per Gravante, che oggi è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere in seguito a un’indagine della Procura della Repubblica. Secondo gli inquirenti l’imprenditore 75enne avrebbe costretto alcuni suoi dipendenti impiegati nell’azienda agricola Nat.Ali del comune di Gioia Sannitica, sotto la minaccia di licenziamento, a smaltire sversando nel Volturno tutto i rifiuti provenienti da quell’allevamento: si parla degli escrementi di 3500 capi di bestiame, senza contare i reflui provenienti dalle sale mungitura, e le acque di lavaggio delle stesse sale e delle stalle, che spesso contengono prodotti acidi pericolosissimi per l’ambiente e per l’uomo. Una quantità di rifiuti pari a quella prodotta da una città di circa 24mila abitanti.

Indagini partite dal “pentimento” di un dipendente

La denuncia è partita da un ex dipendente di Gravante che, pentitosi di aver preso parte per anni alle attività illecite, ha deciso di raccontare tutti i retroscena di quella che si configura come una vera e propria organizzazione criminosa: lo sversamento avveniva grazie a un sistema di pompe idrauliche nascoste e canalizzazioni, che venivano attivate nottetempo oppure in occasione di piogge e temporali che rendevano fangose le acque del Volturno, rendendo impossibile riconoscere a occhio nudo la presenza di escrementi e altri rifiuti. Così l’azienda, estesa su oltre 500 ettari, ha sversato per vent’anni i suoi rifiuti nel fiume Volturno. Giuseppe Gravante si trova ora agli arresti domiciliari.

This post was published on Ott 28, 2014 12:29

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

Città della Scienza, una serata tra stelle, musica e divulgazione: il 12 agosto torna “Appuntamento in Via Lattea”

Una notte dedicata al cielo, alla scienza e alla musica. Martedì 12 agosto Città della…

3 ore ago

Sant’Antimo, inaugurato il Centro “Liberamente Insieme”

Un luogo pensato per offrire ascolto, consulenza e accompagnamento alle famiglie del territorio. A Sant'Antimo…

5 ore ago

Morte di un cantastorie, il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati

Il Maestro Francesco Guccini ci ha lasciati. Con lui si estingue il vero cantautorato d'autore…

22 ore ago

Sant’Agnello, torna il Campo Scuola gratuito della Protezione Civile: una settimana di formazione e divertimento per i ragazzi

Una settimana per imparare come affrontare le emergenze, conoscere il territorio e vivere un'esperienza di…

22 ore ago

Addio a Francesco Guccini: si spegne a 86 anni il poeta della canzone d’autore italiana

Si è spento all'età di 86 anni Francesco Guccini, tra i più grandi protagonisti della…

1 giorno ago

Ercolano si prepara all’ultima notte d’estate tra archeologia, musica e spettacoli: la rassegna chiude con numeri da record

Un viaggio tra le antiche domus illuminate, spettacoli itineranti e suggestioni che riportano indietro nel…

1 giorno ago