La Roma consolida il primato

Giallorossi, ancora imbattuti, vincono sul Napoli.

di Diego Scarpitti

Roma, capitale d’Italia e regina della serie A. La squadra di Rudi Garcia batte il Napoli 2-0 e continua la cavalcata trionfale. Senza pause, senza battute d’arresto. Fino ad ora. Pjanic realizza una decisiva doppietta. I giallorossi incrementano il vantaggio sulle dirette inseguitrici: +5 su azzurri e Juve. All’Olimpico presente in tribuna il “Signore del Calcio”, ovvero Diego Armando Maradona.

Primo tempo. Partenopei in campo senza Higuain. Al suo posto Pandev. Proprio il macedone al 35’, solo davanti a De Sanctis, non sfrutta una clamorosa palla-gol. Smarcato da Insigne, il numero 19 non concretizza al meglio la possibilità di portare gli ospiti in vantaggio. L’ex portiere napoletano sventa la minaccia, coadiuvato dal provvidenziale intervento di De Rossi. Al 45’ Pandev serve Insigne, che supera Maicon. Il pallone si infrange sul palo.

Quando ormai la prima frazione di gioco sembra volgere al termine, Cannavaro, subentrato a Britos, stende Gervinho al limite dell’area e rimedia il giallo. Da 25 metri Pjanic compie una magia. La sua punizione termina sotto l’incrocio dei pali e porta i padroni di casa in vantaggio. Una pennellata del bosniaco imprendibile per Reina.

Sbuffa a bordo campo Higuain. Tanta è la sua voglia di entrare in campo.

Secondo tempo. Un Napoli grintoso prova a pareggiare. Prima Inler poi Hamsik cercano lo spunto giusto. Che non arriva. Benitez cala nella mischia el Pipita.

Al 70’ l’arbitro Orsato concede un generoso e discutibile rigore alla Roma. L’astuto Borriello inganna il direttore di gara, trattenendo per la maglia Cannavaro, provocando la caduta di entrambi. Seconda ammonizione per Cannavaro e inevitabile espulsione. Pjanic trasforma di potenza sotto la traversa.

Emblematica l’immagine di Benitez, che, con il dito indice, a bordo campo esprime un NO contrariato. Il penalty non c’è: sembra dire lo spagnolo.

Dettagli. Questione di dettagli. Due azioni non concretizzate per il Napoli mutano il volto della gara ed il corso degli eventi. Due occasioni nitide per la Roma, sfruttate a dovere, consentono a Totti e compagni di volare in alto. Questo è il calcio. Pragmatismo e fortuna, cinismo e senso pratico.

24 punti in classifica, 8 vittorie su 8, un solo gol subito. È una Roma invincibile.

19 ottobre 2013

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