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Juventus-Napoli 3-0, azzurri ko tra assenze ed episodi (manca un rigore su Hojlund)

Big match amaro per la squadra di Conte, battuta 3-0 a Torino. Decisivi gli errori difensivi e un episodio discusso in area bianconera nel primo tempo. Ora testa alla Champions.

Si ferma a Torino la corsa del Napoli, battuto 3-0 dalla Juventus nel big match della 22ª giornata di Serie A. Una sconfitta pesante nel punteggio, maturata in una serata complicata per gli azzurri, falcidiati dalle assenze e puniti da episodi chiave che hanno indirizzato la gara a favore dei bianconeri.

All’Allianz Stadium va in scena una sfida dal peso specifico elevato, tra due squadre in piena corsa per la zona Champions e guidate da due grandi ex come Luciano Spalletti e Antonio Conte. Per la Juventus una prova di continuità dopo settimane positive; per il Napoli un test difficile, affrontato in piena emergenza.


Emergenza Napoli: Meret torna titolare dopo quattro mesi

Nelle ore che precedono il match si allunga ulteriormente la lista degli indisponibili azzurri con lo stop di Milinković-Savić. In porta torna così Alex Meret, alla prima presenza dal lungo stop, mentre in panchina trovano posto Giovane, appena arrivato dal Verona, e Lukaku, non ancora al meglio.

La Juventus parte forte, pressando alta fin dai primi minuti. Proprio dalla pressione nasce al 19’ la prima grande occasione: Gutierrez perde palla, Thuram calcia a giro e colpisce l’incrocio dei pali, con Meret battuto.

Il Napoli prova a rispondere con Vergara, ma il suo tiro è controllato senza problemi da Di Gregorio.


Il gol di David e il salvataggio di Buongiorno

Al 22’ arriva il vantaggio juventino: David sfrutta l’assist di Locatelli, vince il duello con Spinazzola e supera Meret per l’1-0. La Juve spinge ancora e va vicinissima al raddoppio con Conceição, lanciato da Yildiz, ma Buongiorno salva tutto con un intervento provvidenziale sulla linea.

Col passare dei minuti il Napoli riesce a riorganizzarsi, abbassando il ritmo dei padroni di casa, ma senza riuscire a creare reali pericoli. Il primo vero tiro verso la porta di Di Gregorio arriva solo al 55’, con una conclusione fuori misura di Højlund, ben contenuto da Bremer.


L’episodio discusso: Bremer-Højlund

Nel finale di primo tempo non mancano le proteste azzurre per un contatto in area bianconera tra Bremer e Højlund. A commentare l’episodio è Luca Marelli, ex arbitro e opinionista DAZN:

“Bremer-Højlund siamo molto al limite. Io vedo un braccio attorno al collo di Højlund: è vero che si lascia andare facilmente, ma il contatto c’è e avviene prima che parta il pallone.”

Un episodio che lascia dubbi e che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della gara.


Errori decisivi e tris bianconero

Nella ripresa il Napoli prova a cambiare volto alla partita: Conte inserisce anche Giovane e successivamente Lukaku, ma al 77’ arriva l’episodio che spezza definitivamente l’equilibrio. Juan Jesus sbaglia in impostazione, Miretti intercetta e serve Yildiz, che firma il 2-0.

Il rientro in campo di Lukaku non basta a riaprire la gara e all’86’ arriva anche il terzo gol juventino: Kostic trova spazio dalla distanza e chiude il match con una conclusione precisa, un risultato forse severo per quanto visto in campo, ma che premia la maggiore concretezza dei bianconeri.


Classifica e sguardo all’Europa

Il Napoli resta fermo in classifica e vede ridursi il margine sulla Juventus, ora a -1. Per gli azzurri non c’è tempo per recriminare: mercoledì al Maradona andrà in scena una sfida decisiva di Champions League contro il Chelsea, dopo il pareggio di Copenaghen che ha complicato il cammino europeo.

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