Cronaca

Incendio a Caivano, fiamme in un deposito di veicoli abbandonati: Arpa monitora diossine nell’aria

Un vasto incendio si è sviluppato ieri pomeriggio a Caivano, nella zona di contrada Tavernola, al confine con il territorio di Orta di Atella. I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno accertato la presenza di più punti di combustione attivi contemporaneamente: le fiamme hanno aggredito anche un’area adibita a deposito di mezzi dismessi, situata nei pressi della SS7bis, in prossimità dello svincolo di collegamento con la SS87NC e con l’asse viario Nola-Villa Literno, arteria che comunque resta estranea al rogo e non subisce interruzioni.
Insieme ai pompieri sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale, mentre dal terreno in fiamme si è alzato una colonna di fumo denso e pungente, che si staglia nel cielo ed era percepibile a diversi chilometri dal punto d’origine.

Di fronte alla gravità della situazione, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto la convocazione del Centro Coordinamento dei Soccorsi. Al termine dell’incontro, una squadra di tecnici dell’Arpa Campania – Dipartimento di Napoli ha raggiunto il luogo dell’incendio per effettuare i primi rilievi. Gli specialisti dell’agenzia regionale hanno documentato la presenza di diversi focolai distribuiti su più appezzamenti, tra cui un’area già sottoposta in precedenza a sequestro giudiziario, dove risultano accumulati rifiuti eterogenei, tra cui carcasse di automobili fuori uso.
In coordinamento con le squadre dei Vigili del fuoco ancora impegnate nello spegnimento, l’Arpa ha attivato un sistema di rilevamento per misurare la presenza nell’aria di diossine, furani e policlorobifenili “diossina-simili”, sostanze che possono sprigionarsi dalla combustione incontrollata di plastiche e materiali di scarto. Le verifiche sono attualmente in corso.

L’agenzia regionale fa sapere che gli esiti dei controlli tossicologici saranno resi pubblici sul portale arpacampania.it non appena elaborati. Nel frattempo le istituzioni raccomandano alla popolazione residente nelle zone limitrofe di evitare l’esposizione diretta ai fumi, per ridurre il rischio di intossicazione da inalazione.

This post was published on Lug 23, 2026 8:00

Redazione

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