Una domenica delle palme guastata dall’insuccesso di Alonso. Tutti aspettavano la grande prova delle Ferrari invece a dominare a Kuala Lumpur sono state le due Red Bull.
Se il colore liturgico delle casule, delle stole e dei paramenti è il rosso in questa giornata che dà avvio alla Settimana Santa, in pista invece non è così. A mettere le ali in Malesia sono Vettel e Webber. Terzo invece Hamilton. La gara dello spagnolo si chiude subito. O meglio non inizia praticamente.
Al primo giro tampona il suo diretto avversario per il titolo mondiale e danneggia irreparabilmente l’alettone anteriore. E così Fernando parcheggia la sua vettura nella ghiaia. Per Domenicali si è trattato di un rischio inutile ad inizio gara, che poteva essere benissimo evitato. Il cavallino rampante alla seconda prova stagionale si trova già ad inseguire i rivali.
La delusione è palpabile, acuita inoltre dal quinto posto di Massa. Per Horner invece la sfida è tutta interna al team. Unità apparente o divisioni laceranti? Siamo alle battute iniziali. Tanti ancora i chilometri da percorrere. E gli errori, come i cedimenti, non mancano mai. Dopo l’Australia e la Malesia, la Formula Uno sbarcherà in Cina allo Shangai International Circuit.
Diego Scarpitti
This post was published on Mar 24, 2013 20:41
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